Berlusconi annuncia: «Vedrò Bersani». E per l’Italia suggerisce ricette “thatcheriane”

Da una parte, quella del Pd, le ultime remore a far cadere il “muro di Berlino”; dall’altra, quella del centrodestra, il tentativo di perseguire l’interesse della nazione: «Finalmente Bersani si è aperto e reso disponibile ad un incontro, la data non è stata fissata ma quella che è la posizione del Pdl e la mia posizione la conoscono tutti: bisogna dare un governo stabile e forte al Paese», ha detto Silvio Berlusconi durante una lunga intervista al Tg4. Quanto a quello che c’è da fare subito, l’ex premier non ha dubbi: «Bisogna prendere provvedimenti urgenti che si impongono per rilanciare l’economia e alleggerire la pressione fiscale che stringe la camicia di forza delle famiglie e delle imprese. Presenteremo gli 8 punti che sono 8 proposte di legge al Senato con cui uscire dalla recessione. Si tratta di un gesto che contrasta con la passività e l’inedia delle altre forze politiche che hanno perso 43 giorni e sono intenzionate a perdere altro tempo prezioso. Il Paese non può più aspettare», ha aggiunto Berlusconi. Nel corso dell’intervista il capo del Pdl ha voluto ricordare Margaret Thatcher, traendo dalla sua opera una lezione buona anche per oggi: «È stata un modello e un esempio e quando nel ’94 sono entrato in politica ho sempre avuto presente la sua lezione che con le idee liberali e la determinazione assoluta era possibile salvare la nazione o il Paese vittima dello statalismo della sinistra e dallo strapotere dei sindacati vecchi per cultura e metodo. In un Paese vittima della burocrazia ingombrante e inefficiente. La sua lezione è attuale e noi siamo determinati a tradurla in atti per far ripartire l’Italia. Occorre ridare fiducia all’individuo e alle imprese ridurre le tasse e la spesa pubblica e le ricette thatcheriane servono dopo la cura terribile che ha subito con l’applicazione della politica dell’austerità», ha concluso.