«Un bimbo ha due mamme? Allora aboliamo la Festa del papà». Protesta in un asilo a Roma

Alla scuola materna “Ugo Bartolomei” (quartiere Africano, secondo Municipio di Roma) quest’anno niente Festa del Papà che, come è noto, cade il 19 marzo. Otto famiglie (su venticinque) di una classe hanno deciso così «per non colpire la sensibilità» di un piccolo alunno che, invece del papà, ha due mamme (quella naturale e la sua compagna). Questa la decisione del Consiglio di classe che ovviamente ha provocato la reazione dei genitori favorevoli al rispetto della tradizione (la maggioranza), i quali hanno scritto al sindaco denunciando «un tipo di pedagogia che si basa sul nascondimento di un principio naturale e di una verità meravigliosa e profonda, quale quella che ogni bambino nasce dall’amore e dall’unione di una mamma e di un papà». I genitori hanno protestato al secondo Municipio, confortati dal parere dell’assessore alle Politiche educative Gloria Pasquali: «Non si tratta di discriminare qualcuno, ma credo che non sia corretto cambiare così il calendario delle attività scolastiche e che non sia educativo nemmeno per chi non ha il papà». Sulla stessa linea l’assessore capitolino alla Scuola e alla Famiglia, Gianluigi De Palo, che ha annunciato l’invio di una lettera alla scuola in cui chiederà a tutti «di evitare di scadere in simili prese di posizione che hanno una valenza ideologica. In questo modo si vanno a discriminare tanti bambini, peraltro negando una verità indiscutibile: e cioè che nasciamo uomo e donna».