Tsunami Grillo: annunci, rettifiche e insulti. «Ma fiducia a nessuno». Dai montiani il sì alla “grosse koalition”

Lo tsunami di Grillo ormai è diventata una tempesta di parole, insulti, annunci e rettifiche. Le consultazioni con i Cinque Stelle, al Quirinale, si sono concluse con i soliti balbettìi della coppia Lombardi-Crimi, chiari solo su un punto: «Se ci danno l’incarico di fare un governo daremo un nome a Napolitano». «Non ci sono le condizioni per una maggioranza politica: questo è quello che Napolitano ci ha comunicato», ha detto Crimi al termine dell’incontro della delegazione M5s con il presidente della Repubblica.. Per tutto il resto, c’è Master Grill. Ovvero, la confusione. I due capigruppo, nella conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, dopo aver escluso di voler votare la fiducia a governi “tecnici o pseudotecnici”, alla domanda sul comportamento che terranno di fronte alla proposta di un governo del presidente, rispondono: «Non è un’ipotesi che abbiamo in campo… Nel momento in cui dovesse essere fatto un nome…». Ma subito dopo il Capo ha tuonato sul suo blog, riprendendosi la scena: «Vogliono farci apparire come loro, anzi peggio di loro: questi sono i peggiori, noi nel loro gioco  ci entriamo, noi stiamo fuori», attacca Grillo. «Dare la fiducia? Sono parolacce. Fiducia a chi? A persone che hanno disintegrato questo Paese?». «Ci vuole qualcuno che sussurri alle orecchie di tutti questi che è finita». Ed ancora: «Non mi sarei mai messo in politica, avevo i soldi, avevo la possibilità di godermi quello che ho guadagnato in 42 anni di lavoro. Ma sono qui, con la polizia sotto casa perché hanno pubblicato il mio indirizzo. Sopporteremo tutto, non ci abbattiamo».  Sopportano anche i giornalisti, di nuovo nel mirino del comico, che stavolta se l’è preso con un collega di un’agenzia, colpevole di aver fatto una domanda alla coppia Crimi-Lombardi: «Quella voce lì la conosco, è di un povero ragazzo frustrato che deve dire che ha sentito una cosa che non ha sentito per 10 euro a pezzo. È uno sfruttato, si tratta di apprendisti giornalisti…». Intanto, dalle consultazioni del Quirinale, viene fuori anche la linea di Scelta civica, favorevole alla “grossa coalizione”: «Ancora una volta abbiamo espresso la piena disponibilià a costruire una grande coalizione tra le tre grandi forze disponibili, a patto che con diventi una grande contraddizione che nasconda i problemi che i partiti hanno al proprio interno», ha detto Andrea Olivero al termine dell’incontro con Napolitano.