Grillo tace su Statuto e nepotismo. Ma fa un annuncio choc che agita i tedeschi: «Italia già fuori dall’Euro»

Lui al momento preferisce non commentare, ma presto, statene certi, arriverà qualche videomessaggio insultante contro i giornalisti, nel caso specifico l’Huffington Post italiano che ha svelato l’esistenza di uno Statuto del movimento, l’atto costitutivo del M5s registrato davanti al notaio. Un documento dal quale emerge che il nipote di Grillo, Enrico, è il socio fondatore e vice presidente; il commercialista Enrico Maria Nadasi, è il segretario. Dall’atto costitutivo risulta che il titolare del simbolo dei cinque stelle e del blog beppegrillo.it è l’ex comico genovese. “Spettano quindi al signor Giuseppe Grillo”, si legge, “titolarità, gestione e tutela del contrassegno; titolarità e gestione della pagina del blog”. L’Assemblea va convocata almeno una volta l’anno entro il mese di aprile. Poi c’è un consiglio direttivo e un presidente. Che, per ora, sono sempre Grillo, il nipote e il commercialista. Che, come detto, sono rispettivamente presidente, vice e segretario. Non compare invece nello statuto il nome di Gianroberto Casaleggio. Inoltre i tre hanno la qualifica di soci fondatori, mentre gli altri soci, quelli ordinari, vengono ammessi solo dopo la presentazione di una domanda che deve essere approvata dal consiglio direttivo stesso (Beppe Grillo, Enrico Grillo e Nadasi). Una vicenda imbarazzante, che svela la proprietà materiale del Movimento da parte del comico genovese, altro che movimento partecipatativo e meritocratico. Una viceda imbarazzante su cui è intervenuta anche la probabile presidente della Camera, Marta Grande, intervistata a “Radio24”. «Siamo focalizzati sul lavoro – dice Grande -. Ora vorremmo focalizzare l’attenzione sulle tematiche politiche e sul lavoro che andremo a fare. Dello statuto ho appreso dai giornali. Noi le decisioni le prendiamo comunemente: le nostre riunioni sono trasparenti e democratiche». Ma intanto Grillo ha parlato, di altre cose, con il quotidiano economico Handelsblatt, e le sue dichiarazioni stanno creando grande fermento in Germania. Grillo, in un’intervista, sostiene  che “l’Italia è già di fatto fuori dall’euro», e che è «già a terra”, e “gli Stati del Nord Europa ci tengono nell’euro soltanto fino a quando avranno recuperato gli investimenti delle loro banche in titoli di Stato italiano. Allora”, ha sentenziato Grillo, “ci faranno cadere come una patata bollente”. Altra benzina sul fuoco, in Italia e in Europa.