Senato, la legislatura parte senza sorprese. I grillini non applaudono il Papa

La prima seduta nell’aula del Senato è stata presieduta dal rappresentante più anziano, Emilio Colombo, che si è augurato che il Parlamento possa ricomporre le diversità che sono emerse dalle consultazioni elettorali. Per la funzione di segretari Colombo chiama al banco della presidenza sei tra i colleghi più giovani e dice loro: “Beati voi”. Un avvio di legislatura senza sorprese, con i cronisti intenti a osservare la pattuglia dei 54 neosenatori grillini. Una di loro, Giovanna Mangili, si è dimessa per ragioni personali. Occhi puntati anche su Pierferdinando Casini, che appena entrato va a omaggiare con un baciamano Anna Finocchiaro e poi si dirige verso i banchi del Pdl per conversare con Maurizio Gasparri, Renato Schifani e Gaetano Quagliariello. Alessandra Mussolini si presenta con un cornetto portafortuna di Swaroski e dice: “È per Bersani”. Tra quelli che passeggiano e salutano di più è Roberto Calderoli che neanche nella prima seduta rinuncia al suo abbigliamento casual con bluejeans e giacca sportiva. Giulio Tremonti e l’ex tesoriere Ds, Ugo Sposetti, siedono al banco con Mario Monti (entrato per ultimo), Nicola Latorre e Mario Mauro. Tutti insieme applaudono Napolitano e poi il Papa. I grillini, invece, restano seduti. Poi, ha preso il via la prima votazione per l’elezione del presidente del Senato che si è conclusa con un nulla di fatto.