Scandalo Svp: il Quirinale nega pressioni sui giudici, ma Durnwalder conferma il dossier a Napolitano

«Non ho mai esercitato pressioni sul Quirinale e meno che meno in riferimento alla Corte dei conti di Bolzano». Così il governatore altoatesino Luis Durnwalder commentando un intervento in questo senso del procuratore della Corte dei conti di Bolzano Robert Schuelmers sul Fatto Quotidiano. Alcune frasi attribuite dal giornale a Schuelmers, Durnwalder le ha definite “false e pronunciate in malafede”. Lo scambio di battute si inserisce nel clima teso in atto tra la Corte dei conti e Durnwalder, oggetto da ultimo di un’inchiesta sull’uso del suo fondo riservato personale. «Durante un incontro con Napolitano lo scorso giugno – ha specificato il leader della Sud Tiroler Volkspartei – l’ho semplicemente informato di alcuni problemi che riguardano inchieste della Corte dei conti, inchieste che però – ha sottolineato – non mi riguardano personalmente, e gli ho consegnato un promemoria. L’inchiesta sul mio fondo di rappresentanza è partita solo mesi dopo».

Il danno erariale contestato a Durnwalder è di oltre un milione e mezzo di euro per spese come le feste di compleanno della figlia, il dentista e la ristrutturazione della casa.  Nel pomeriggio arriva la smentita del Quirinale. «A proposito di uno scambio di lettere tra magistrati contabili circa un presunto “interessamento” della Presidenza della Repubblica su procedimenti promossi dalla Procura Regionale del Trentino Alto Adige della Corte dei Conti nei confronti dei vertici della Provincia di Bolzano. Si tratta con tutta evidenza di relazioni e di questioni interne alla magistratura contabile, che dovranno trovare nella medesima sede le necessarie spiegazioni e soluzioni. Non corrisponde al vero, comunque – precisa la nota ufficiale – che la Presidenza della Repubblica sia stata interessata ad inchieste sull’uso di fondi riservati della Provincia, di cui d’altronde non c’è alcun riferimento nel documento illustrato dal Presidente Durnwalder nel corso di un colloquio istituzionale con il Capo dello Stato avvenuto all’inizio del mese di giugno del 2012».