Santoro propone il governo, il web se la ride: legga i nomi col sottofondo della marcia di Topolino

Il rischio è tornare all’Annozero della politica. Non nella logica della rottamazione, termine diventato vecchio in quattro e quattr’otto e ormai quasi in disuso. E neppure nella logica del rinnovamento, su cui tutti hanno messo una pietra dopo aver visto le immagini patetiche dei nuovi eletti grillini che hanno scambiato il Parlamento per un’assemblea studentesca. L’Annozero della politica è quando – con la scusa di trasformare in Servizio pubblico il proprio salotto televisivo e i propri consigli per gli acquisti – a formulare la lista dei ministri sia Michele Santoro, nel tentativo di mettere insieme il Pd e i Cinquestelle. Ecco che il conduttore indica Rodotà premier, la Cancellieri al Viminale e Zingales all’Economia. Altri ministri sarebbero Strada, Settis, Gabanelli, Landini, Barca, Davigo, Tinagli, Boldrini, Mini, Batioli e Petrini. In molti casi, roba da indigestione. Ma quello che– secondo le intenzioni di Santoro – doveva essere l’exploit non è stato accolto molto bene. Su facebook il governo-Santoro, nel giro di poche ore, è diventato oggetto di sfottò e vignette satiriche. Su twitter i commenti sono negativi. Diamo un’occhiata. Spicca il cinguettìo di Oscar Giannino: «Ma ora Santoro considera Zingales del Pd e lo propone al governo con Landini come ponte al M5S? Maddai, non esiste». Pinuccio ironizza: «Santoro propone governi, ora è sicuro che alle prossime elezioni vince Berlusconi». Un’altra battuta porta la firma di Vincenzo Ferrone: «Ho chiamato la Parodi, domani proporrà come premier il cameraman della Prova del cuoco». Michele Dalai non è da meno: «Santoro ha proposto un governo, in fondo i Maya potrebbero aver sbagliato di poco, di tre mesi». Per Luca Pantosso «il governo di Santoro va letto con la marcia di Topolino in sottofondo, altrimenti non rende bene l’idea». Per finire, la battuta in romanesco scritta da “Zeropregi”: Poracci, sti elettori di csx che nell’ultimo mese je so crollati un po’ de miti: da Santoro a Dario Fo passando per Travaglio. Con la prospettiva di un governo da Annozero, passato per Servizio pubblico.