Salve! Ho pensato che bisognerebbe rifare la destra. Chi ci sta?

Ah certo. Qualcuno dirà: “ma l’ho già fatta io… e ho preso lo 0,5 per cento!”. E dall’altro lato della cabina telefonica risponderanno: “ma come? Io ho preso addirittura l’1! Quindi la Destra sono io!”. Si, può darsi. In politica ha ragione chi si espone e si misura, per carità. Una cosa è parlare, altra è scendere in campo e mettersi alla prova. Ci vuole coraggio. Ma a parte la politica, c’è anche la cultura. Ci sono tizi di destra che scrivono libri e magari li vendono. Se ne vendono tanti hanno ragione. O forse no. Forse hanno solo azzeccato il titolo. O la casa editrice. E allora dove andiamo? Chi seguiamo? Forse non è un persona che dobbiamo seguire, magari sono le persone che devono seguire le idee… Ma per carità! Questa è un’affermazione originale… Lo sanno tutti che la destra segue il leader e quindi senza leader non c’è destra. O magari, se ci sono dieci persone che si autoproclamano leader, di destre ce ne sono 10! E allora auguri! Che ognuno si faccia il suo gruppuscolo dell’1%. Grazie, non è per fare il codazzo a questo o a quello che mi sono imbarcato in questa folle avventura. Ma se ci fosse qualcuno – anche in minoranza – che vuole ripartire dai valori, beh, questo scemo è ancora disponibile e mettersi intorno a un falò e immaginarsi un sogno. Se c’è qualcuno altrettanto malato l’indirizzo è semplice: secoloditalia.it. Roba vecchia. E quindi già testata. AAA No perditempo. Do you remember revolution?