Povero Battiato, lontano dall’Italia (e dall’assessorato siciliano) per non incontrare nove milioni di subumani

Ai cronisti siciliani che gli chiedevano conto della sua latitanza dalle istituzioni regionali lo aveva detto chiaro e tondo: «Io posso fare l’assessore anche dalla camera da letto». Franco Battiato è fatto così, dopo che Rosario Crocetta gli ha dato l’incarico di assessore al turismo lui continua a fare tutto fuorché l’assessore. «Proprio grazie ai miei concerti sto girando l’Europa e sto incontrando ambasciatori per promuovere la Sicilia, a Berlino come a Parigi. E poi non sono un burocrate, devo fare un programma culturale per la Sicilia». Una tesi che non convince il centrodestra siciliano. Salvino Caputo, deputato regionale di Fratelli d’Italia presenterà infatti una mozione di sfiducia nei confronti di Battiato «per reiterata contumacia». «Vi è il fondato timore che l’assessore regionale al Turismo Franco Battiato – spiega Caputo – tra un tour e l’altro in giro per il mondo abbia lasciato in qualche albergo il piano regionale di promozione turistica. Con la conseguenza che la Sicilia è risultata assente in tutte le borse e fiere turistiche , dove invece tutte le regioni del mondo si danno appuntamento per promuovere iniziative per il rilancio del turismo. Mi chiedo ancora una volta a cosa serve un Assessore latitante che ha tagliato fuori la nostra regione dai circuiti turistici internazionali».

L’esponente di Fdi denuncia il fatto che «il dipartimento del Turismo come ogni anno aveva predisposto il piano regionale di promozione. Progetto reiterato nel dicembre 2012 per l’insediamento del nuovo assessore. I funzionari dopo avere trasmesso il piano all’assessore e al presidente della Regione, ammettono con dispiacere di non avere avuto più notizie del progetto. Con la conseguenza che la Regione è risultata assente dagli eventi internazionali di Milano (febbraio) Berlino (marzo ), Mosca e Goteborg (fine marzo ). Situazione che determinerà un gravissimo danno per la Sicilia che resterà esclusa dai grandi circuiti organizzati». La richiesta di sfiducia arriva mentre Battiato è a Parigi, reduce da un concerto al teatro Olympia. Al Corriere della Sera, commentando il momento politico ha detto che «la destra italiana è una cosa che non appartiene agli esseri umani». Povero Battiato. Ecco spiegata la latitanza dall’Italia e dalla Sicilia. Rischierebbe di incontrare almeno nove milioni di «esseri non umani».