Papa Francesco: la foto “bufala” e la foto vera

Anche il Dalai Lama esulta per l’elezione di Papa Francesco. Ma nonostante la gioia collettiva del popolo cristiano e di molti laici, nonostante lo sguardo benevolo di tutto il mondo sul Vaticano, nonostante tutti attendano ora che il Papa umile faccia pulizia, la “macchina del fango” gira a pieno ritmo e porta con sé, soprattutto sui social network, l’accusa a Bergoglio di connivenza con la dittatura argentina di Videla. E a nulla è valso il fatto che a difesa del nuovo Pontefice si sia schierato il premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, tenace avversario della dittatura, il quale alla Bbc ha dichiarato: “Ci furono vescovi complici, ma Bergoglio no, lui non aveva legami”. A riprova però di quanto sia potente la voglia di gettare ombre su un papato che si inserisce nel contesto drammatico di una Chiesa in profonda crisi basti citare un episodio: subito dopo l’Habemus Papam ha cominciato a circolare su twitter una foto che dovrebbe ritrarre, secondo i detrattori del Papa, Bergoglio mentre dà la comunione al dittatore Jorge Videla. Il primo a diffonderla è stato il regista statunitense Michael Moore. L’immagine, avrà pensato, avrebbe dovuto avere un effetto demolitorio  simile all’accusa al grande direttore d’orchestra Kurt Furtwangler di avere suonato per il compleanno di Adolf Hitler. Peccato che nella foto non sia ritratto Bergoglio ma un altro sacerdote, Carlos Beron de Astrada. Moore si è corretto ma inutilmente. La foto viaggia lo stesso con la disinformazione. Per fortuna molto popolare sui social network è da ieri anche un’altra foto: quella di Papa Francesco che, rifiutata la Mercedes pontificia, viaggia in pullman con i cardinali per fare ritorno a Santa Marta. Una foto simbolo, una foto vera.