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Palmieri: «Facebook al posto dei gazebo. Ecco come ho convinto Berlusconi a puntare sul web»

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Politica

Messaggi elettorali che hanno raggiunto un milione e ottocentomila utenti Facebook, oltre cinquecentomila contatti sul sito ForzaSilvio.it e su quello del Pdl. Forte di questi numeri, Antonio Palmieri, responsabile Internet del Popolo della libertà, pioniere del web sin dal 1995 con il sito di di Forza Italia, potrebbe decantare l’onnipotenza della Rete. Potrebbe, ma preferisce sfatare qualche leggenda. «Chi pensa che vinci le elezioni se usi bene il web, non ha capito niente».

Onorevole Palmieri, ma per la rimonta inattesa del Pdl dobbiamo fare i complimenti anche a lei o no?

Anche, ma serve alla base un progetto forte. La nostra campagna elettorale aveva un programma chiaro, presentato da un leader forte, con un linguaggio semplice. Il successo su internet poggia su queste fondamenta. Non basta veicolare un messaggio: dietro la rete c’è sempre una realtà concreta. C’è sempre la verità. E lo faccio presente soprattutto per chi, a sinistra, ha sminuito il nostro risultato ma anche quello di Grillo, riducendolo alla capacità di sfruttare la comunicazione e il web.

Mi spieghi meglio, che verità c’è dietro, per esempio, il successo del Movimento 5 Stelle?

Ci sono anni di campagne contro la Casta, i libri di Stella e Rizzo, tutti i media contro una certa politica autoreferenziale. Ci sono scandali come quelli di Lusi, Belsito, Fiorito e Penati. C’è una classe politica che non ha saputo dare risposte ai cittadini e che è stata sorda. Su queste basi di verità poggia la campagna elettorale di Grillo e il suo conseguente successo.

Veniamo al Popolo della libertà, questa volta avete fatto una scelta di comunicazione nuova. 

Abbiamo diversificato l’offerta rispetto ai vari network. Volendo fare un paragone della vecchia politica, il sito Pdl.it rappresenta la sede fisica del nostro partito. Facebook è il gazebo, Twitter è l’ufficio stampa, ogni Social network va sfruttato al meglio. Ma abbiamo puntato soprattutto su Forza Silvio.it che vanta 250mila  persone registrate, alimenta il dibattito, il dialogo. A volte, Berlusconi ha risposto direttamente ad alcune delle obiezioni più ricorrenti. In molti casi rispondendo attraverso la posta elettronica secondo il modello introdotto da Barack Obama.

Prossime iniziative?
Continuare a far crescere ForzaSilvio.it il detentore del network, due giorni fa abbiamo lanciato un focus dentro ForzaSilvio.it, chiedendo se dobbiamo fare l’alleanza con il Pd o non farla. Un “focus group” che daremo a Berlusconi, ovviamente non è un dato scientifico, è fatto in casa, con la tua gente.

E Berlusconi come vive le potenzialità della Rete?

Resta un uomo della penna, non un uomo del mouse. Non ha mai millantato di essere un tecnologico, non lo vedrete mai mentre schiaccia un tasto di un computer, o fa finta di scrivere su un tablet. Ma ha intuito le potenzialità della Rete prima di tutti gli altri: ebbe la lungimiranza nel 1995, di farmi partire con il sito di Forza Italia. E ora più che mai anche lui crede nelle potenzialità del web.

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Un commento / Commenta la notizia

  1. fbartolom scrive:

    Ed è per questo che dovrebbe forse lasciare il passo ad Alfano e Renzi. Oramai chi non usa nativamente o ibridamente le risorse informatiche accanto a quelle tradizionali rischia di avere un effetto nefasto sul partito a causa dell’influenza che naturalmente ha. Qualcosa di simile al capo che non parla Inglese spingendo i dipendenti a non parlarlo nemmeno per rendersi più simile al capo.

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