Palazzo di lusso al posto del Muro di Berlino. I manifestanti fermano le ruspe

Centinaia di manifestanti si sono schierati il 1 marzo a difesa del Muro di Berlino. Una manifestazione spontanea contro i lavori di perforazione di un pezzo della più lunga sezione ancora esistente del Muro, la East Side Gallery, 1,3 chilometri di graffiti raffiguranti simboli della pace e della fine della Guerra Fredda. La demolizione è propedeutica alla costruzione di un edificio di 14 piani con appartamenti di lusso in vendita a 8mila euro a metro quadro. Non è la prima volte che pezzi di Muro lasciano spazio a nuove case ma la East Side Gallery è ritenuta ormai un monumento e ora si raccolgono firme per salvarla dalle ruspe.  Così ci sono volute decine di poliziotti per tenere testa a circa 200 manifestanti, che si sono dati appuntamento a partire dall’alba, alcuni srotolando striscioni, altri urlando e fischiando. Verso le 11, la polizia ha preferito sospendere i lavori “fino a nuovo ordine”. Un operaio ha ritirato simbolicamente la pinza della gru, che era fissata sul secondo pannello, un gesto salutato dagli applausi dei presenti. Una prima vittoria del comitato “Salvare l’East Side Gallery”. Ma tutti sanno che si tratta di una tregua temporanea. La East Side Gallery è considerata la più famosa galleria d’arte all’aperto, tra i murales presenti i più famosi sono quelli che raffigurano il bacio tra Eric Honeckere Leonid Breznev e l’automobile Trabant che sfond ail muro stesso.