Mps, il suicidio di Rossi riporta l’Italia agli anni più bui. Silenzio assordante del Pd sulla tragedia senese

Suicidi misteriosi che resteranno sempre insoluti. Come per Tangentopoli e per altri disastri finanziari che hanno segnato il nostro Paese, ora anche il Monte dei Paschi di Siena ha la sua prima “vittima”. L’uomo di Giuseppe Mussari e in passato portavoce del sindaco di Siena Pierluigi Piccini, si è ucciso lanciandosi dalla finestra del suo ufficio. David Rossi, responsabile della comunicazione dell’Mps, non era indagato e aveva ricevuto solo una perquisizione: prima di lanciarsi nel vuoto ha lasciato un biglietto  alla moglie: «Ho fatto un cavolata». Erano le 21.54 quando le agenzie hanno battuto la notizia del gesto disperato. Una notizia che è piombata in diretta a Porta a Porta, dove tra gli ospiti c’era anche la democratica Paola De Micheli: qualche breve imbarazzo e poi subito a parlare del piano  “A” e piano “B” di Bersani, di Grillo e di quant’altro. Le agenzie continuavano a dare informazioni su informazioni, chi era Rossi, a chi era legato, le reazioni della città. Ma il Pd è rimasto in silenzio. E ancora adesso tace su un uomo della sua area politica che aveva dedicato la sua carriera professionale a una banca vicina ai Democratici da sempre. Dispiace notare che i vertici di via del Nazareno, nonostante la valanga di agenzie e nonostante la direzione nazionale del partito che ha acceso i riflettori su ogni singolo deputato e parlamentare, non abbiano commentato una vicenda che lascia sgomenti dal punto di vista umano e apre molti interrogativi sul piano giudiziario. L’unico a commentare, come si legge su la Repubblica è Niccolò Guicciardini, segretario del Pd di Siena: «In una vicenda così dolorosa ogni commento è poco adatto. Se ce lo aspettavamo? Ma certo che no, una notizia del genere nessuno se l’aspettava. Possiamo solo dire che proviamo un profondo dolore per quanto è successo». E da Bersani? Solo un silenzio assordante.