Manifestazione a costo zero per Roma: il conto dei servizi lo paga il Pdl (e la sinistra rosica)

Orfani della possibilità di fare polemiche perché, con trecentomila persone che hanno invaso Roma per la manifestazione del Pdl, tutto è andato per il verso giusto e alla fine non è stato possibile trovare neppure un cassonetto sporco, quelli del Pd si inventano il caso della metropolitana. Ma dove sta lo scandalo? Secondo le teste d’uovo di Largo dl Nazareno nel fatto che il Pdl si è fatto carico delle spese di alcuni servizi straordinari per lo svolgimento della manifestazione di Piazza del Popolo. In altre parole il partito di Alfano e di Berlusconi, proprio per non appesantire il Comune della Capitale, che in alcuni casi, con il Pd e i centri sociali in piazza, si è dovuto sobbarcare oneri per milioni, ha ritenuto opportuno incaricarsi di tutte le spese relative al piano Ama, per il ripristino del decoro urbano della piazza e al pagamento del piano sanitario predisposto per la sicurezza dei partecipanti alla manifestazione. Per garantire il regolare afflusso e deflusso dei manifestanti, inoltre, il Pdl ha provveduto al pagamento dei costi necessari per l’istituzione del servizio navette Atac, per un totale di 80 mezzi, e per l’intensificazione del servizio di metropolitana, con la predisposizione di due convogli in più sulla Linea A e tre sulla Linea B. Un accordo, quest’ultimo che ha fatto sì che  i manifestanti diretti a Piazza del Popolo non abbiano pagato la metropolitana e i mezzi pubblici, regolarmente rimborsati dal Pdl. Ma l’educazione dei partecipanti e i costi zero per il Comune pare non abbiano soddisfatto quelli del Pd che invece di battere le mani sono arrivati addirittura a contestare le iniziative prese. Antonio  Misiani del Pd arriva a dire che «ci siamo allontanati ancora di più dall’Europa, spostandoci di un atro passo verso quell’Italia che fu di Achille Lauro». Polemiche d’altri tempi  con cui si arriva perfino a  parlare di «sconsiderata gestione da parte di Alemanno» che in questa storia come amministrazione capitolina non ci ha rimesso comunque un euro.  Paolo Gentiloni, candidato alle primarie per il Comune di Roma però non ci crede e giunge a ipotizzare che  la metropolitana gratuita per i partecipanti alla manifestazione possa aver rappresentato un costo in più per la città. Una polemica destinata a durare o spazio di un pomeriggio perché, come si usava dire una volta, carta canta. E tutto è messo nero su bianco in un contratto stipulato tra il Pdl e l’azienda dei trasporti pubblici romani.