Il Pdl reagisce agli insulti di Lucia Annunziata: «Ha offeso milioni di italiani»

«Voi siete impresentabili». L’attacco sprezzante di Lucia Annunziata ad Angelino Alfano e al Pdl durante la trasmissione In mezz’ora in onda su Raitre ha scatenato l’indignazione di tutto il centrodestra. Ancora una volta la giornalista non è riuscita ad essere super partes e si è confermata un’antiberlusconiana doc utilizzando il servizio pubblico per sparare a zero contro tutto il Pdl. I suoi insulti non potevano passare inosservati. «L’Annunziata con le sue parole ha offeso milioni di elettori del Pdl. Bene ha fatto il nostro segretario Alfano a difendere con determinazione le posizioni del Pdl in difesa della giustizia e della democrazia», ha commentato Maurizio Gasparri, accusando la giornalista di essersi «resa protagonista di una pessima pagina di giornalismo. Non solo l’Ordine professionale, ma anche i vertici del Servizio pubblico dovrebbero intervenire per stigmatizzarne l’atteggiamento». Su Twitter Ignazio La Russa ha bollato l’Annunziata come paladina di un «razzismo ideologico». «Se invece di una trasmissione politica – ha scritto – si fosse trattato di una partita di calcio avrebbe dovuto scontare due trasmissioni a “porte chiuse”».  Altero Matteoli, dal canto suo, ha messo subito i paletti: la sinistra «si metta il cuore in pace, si chiamino Annunziata o in altro modo poco importa, noi chiederemo di eleggere un capo dello Stato che provenga dall’area moderata e non è escluso che possa essere una personalità del Pdl. E continueremo a cercare il contatto con la gente, scendendo in piazza e manifestando civilmente come prevede la democrazia». Mentre Daniele Capezzone ha puntualizzato: «Noi del Pdl non siamo figli di un Dio minore». Per Giorgio Lainati del Pdl, già vicepresidente della commissione di vigilanza Rai, «non contenta di aver collezionato negli anni il record mondiale di faziosità per aver ospitato a In mezz’ora in netta maggioranza esponenti della sinistra politico-culturale con rarissime presenze di moderati, l’Annunziata è arrivata al punto di fare comizi politici a nome della sinistra a campagna elettorale finita». Dal canto suo, Mariastella Gelmini ha attaccato la giornalista affermando che «ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni, però dovrebbe fermarsi un attimo prima dell’insulto». Anche Daniela Santanchè ha detto che l’Annunziata «ha ceduto alla propaganda», mentre Alessandra Mussolini ha chiesto che non ci sia «solo una semplice censura di fronte a tale insolenza verbale».