Il Pdl al Quirinale: vogliamo le larghe intese, ok anche al nome di Bersani

“Siamo ancora disponibili a dare vita ad un governo di coalizione cui partecipi il Pd, il Pdl, la Lega e Scelta Civica”. Così Silvio Berlusconi, dopo il colloquio con Napolitano al Quirinale di questa mattina. Il leader Pdl ha invitato il Pd ad avanzare una candidatura: “per noi- ha aggiunto – va bene anche Bersani”. “Per quanto riguarda i contenuti – ha aggiunto – siamo disponibili a incontrarci con le altre forze politiche ed esaminare nel dettaglio i provvedimenti per la difficilissima situazione del Paese. Crediamo che possa esserci un accordo. La nostra posizione è chiarissima: non riteniamo che ci sia un’altra posizione”. Della delegazione del Pdl facevano parte anche i presidenti del gruppi parlamentari del Senato e della Camera, Renato Schifani e Renato Brunetta. Il segretario nazionale Angelino Alfano, i presidenti dei gruppi parlamentari del Senato e della Camera della Lega Nord e Autonomie, Massimo Bitonci e Giancarlo Giorgetti e il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, per il quale il prossimo governo dev’essere politico e non tecnico, “altrimenti si va a elezioni”. Un punto ribadito anche da Berlusconi, secondo cui quella del governo tecnico è stata “un’esperienza tragica”. Il leader Pdl ha voluto anche precisare che con Giorgio Napolitano non ha parlato di nomi per il futuro inquilino del Colle. “Riteniamo che sia nella logicità delle cose che se si fa un governo di coalizione insieme poi insieme si debba discutere su chi possa essere il miglior presidente della Repubblica”. Il Pd non considera intanto esaurito il mandato di Bersani che, secondo Matteo Orfini, “è ancora in campo”. Orfini boccia poi un’eventuale discesa in campo di Matteo Renzi e chiude a un accordo Pd-Pdl: “Sono come l’acqua e l’olio, mai insieme”.