Il Papa entra in jeep, boato a San Pietro. Mattinata di festa e preghiera per l’intronizzazione di Francesco

I potenti della terra in ginocchio da Papa Francesco, il Papa semplice che ama i poveri. Centotrentadue delegazioni ufficiali sono arrivate da tutto il mondo, ma nessuna è stata invitata per la messa di insediamento del Pontefice. Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha voluto sottolineare che «tutti sono benvenuti, ma non sono stati invitati: sono loro che hanno manifestato il desiderio di venire». Quasi a sottolineare come figure scomode quali, per esempio Robert Mugabe, padre-padrone dello Zimbabwe, accusato dalla comunità internazionale di essere un dittatore senza scrupoli o il capo della delegazione indiana, non saranno presenti per il volere della Chiesa, ma per volere proprio. La piazza è un tripudio di colori e di bandiere. E per la terza volta il tempo è clemente con Papa Francesco. La prima volta smise di piovere non appena ci fu la fumata bianca. Domenica scorsa all’Angelus il brutto tempo è cominciato nel pomeriggio. E oggi  il cielo è privo di nuvole e un bel sole sta scaldando la folla. Già dall’alba i fedeli provenienti da ogni parte del mondo hanno cominciato a riempire la piazza San Pietro. Centinaia di volontari hanno presidiato via della Conciliazione per consentire il flusso della folla. Accanto a loro vigili urbani, polizia, carabinieri, guardia di finanza. Pronti per ogni evenienza anche gli operatori del 118 e della Croce rossa collocati nelle vicinanze della piazza con tende, presidi ed ambulanze. In via della Conciliazione è presente anche una tenda dell’Unitalsi. Da poco dopo le sei due elicotteri hanno sorvolato i confini dello Stato Vaticano. I primi striscioni in piazza San Pietro sono comparsi all’alba. Il più grande è quello di “Comunione e liberazione” posto sul lato destro del colonnato, dove si stanno svolgendo dei lavori di restauro. La Comunità di Sant’Egidio ha invece collocato due grandi striscioni blu accanto alle due fontane della piazza. Alcune suore brasiliane hanno, invece, scritto “Francesco vai sarò con te ovunque andrai”. Sotto uno dei maxischermi, sul lato sinistro della piazza, guardando la basilica, nel settore dedicato ai portatori di handicap è stato innalzato uno striscione bianco e blu: “L’Unitalsi saluta il Santo Padre”. A poca distanza si legge invece su un altro striscione, scritto in spagnolo: “La Opra de la Iglesia siempre junto al Papa”. Pochi minuti dopo le sette dalla loggia di piazza San Pietro è apparso l’arazzo, che non ha alcuno stemma. Mentre sotto al sagrato cominciavano ad affluire i primi ospiti. E sono le 8. 55 quando sulla jeep Papa Francesco ha cominciato a girare la piazza con la folla che lo ha salutato festosamente. Lui ha un sorriso per tutti, e a sorpresa è anche sceso dal’auto per salutare e accarezzare un disabile. Sembrano impazziti molti dei fedeli in piazza San Pietro al passaggio dell’auto di Papa Francesco. Un gruppo di giovani ha corso per alcuni minuti accanto all’auto del Pontefice che ne segue tutti i movimenti. Il Papa è assistito da Sandro Mariotti il “maggiordomo” che lo assiste in questo suo inizio di pontificato. Mariotti, detto “Sandrone”, è sulla “Campagnola” scoperta su cui Bergoglio, in piedi sull’auto, fa il giro di Piazza San Pietro. Sull’auto anche il segretario del Papa, monsignor Alfred Xuereb.  Con la  prima messa di Papa Francesco Roma stamattina si è svegliata blindata. È scattato il piano sicurezza e organizzativo. Completamente vietata al traffico l’area rossa attorno alla zona di San Pietro. Dalle 7.30 chiuso un tratto di via Gregorio VII, corso Vittorio Emanuele e un tratto di Lungotevere da Santa Maria in Cosmedin e fino a ponte Vittorio Emanuele in direzione Stadio Olimpico. In questo tratto transiteranno le navette gratuite messe in campo dal Comune per rafforzare il servizio di trasporto verso San Pietro.