Il fallimento di Bersani nel mirino della stampa estera che spara a zero sull’Italia in stallo

Bocciati. Il fallimento delle consultazioni del leader Pd Pierluigi Bersani, culminate nell’esito non risolutivo del rebus governativo, viene severamente stroncato da quotidiani e periodici stranieri: e l’Italia si becca una grave insufficienza, stilata nelle pagelle della stampa internazionale a suon di titoli inequivocabili e di commenti al vetriolo. Dopo giorni di trattativa febbrile, tra possibili addendi e divisioni irrisolvibili, il risultato dell’incarico al segretario democratico si riassume nell’equazione Bersani fallisce, lo stallo continua; e dalla Germania agli Stai Uniti, il coro delle stroncature è unanime. Riflettori internazionali puntati dunque sulla zona grigia in cui resta impaludata l’Italia dopo l’abdicazione di Bersani, in un momento in cui – concordano i titoli della stampa estera – il Paese necessita di una leadership forte per fermare il suo declino economico.

In Gran Bretagna, la Bbc titola «Italia nel limbo dopo che Bersani ha fallito nel formare una coalizione», mentre per il Financial Times i «Democratici italiani hanno fallito nel formare un governo» laddove nel Paese «c’è così tanta ostilità tra i gruppi politici che in pochi si aspettano che il prossimo esecutivo duri più di qualche mese prima di tornare al voto». Una situazione di incertezza che, sottolineano dal pulpito internazionale, scuote i mercati finanziari, per districarsi dalla quale spetta a Napolitano, come rimarca il Guardian, «assumersi il compito di porre fine alla paralisi politica». In Francia il fulcro del commento negativo sposta l’asse della recriminazione politica sul dissidio Pd-M5S: tanto che Le Monde, in un articolo intitolato «Bersani rinuncia, Grillo gioisce» e evidenzia come il fatto che il leader Pd sia tornato a mani vuote sul Colle «lascerà tracce» sul centrosinistra e sul movimento di Beppe Grillo – spaccato al suo interno tanto che «il rifiuto di scendere a patti con “Gargamella” non è stato unanime» – ma anche sull’Italia, dove «la crisi economica non ha ceduto il passo a quella istituzionale, ma le due sono alleate sin da quando il governo Monti ha cominciato a perdere la sua credibilità». Un verdetto, quella della stampa francese, che stronca l’operato Bersani, e che riecheggia anche dalle colonne di Liberation che, in un commento titola: «L’impossibile equazione di Bersani», sottolineando in rosso come il segretario democrat «non sia riuscito a convincere i populisti di Grillo e abbia rifiutato un’alleanza con il partito di Berlusconi».

E se la Germania punta il dito in particolare sulla mancanza di una leadership, tanto che Die Welt titola «Il vincitore delle elezioni fallisce nel formare un governo», e la Suddeutsche Zeitung rincara la dose evidenziando il ruolo di «Napolitano alla ricerca di un nuovo governo» mentre «Bersani non ha successo», in Spagna El Pais stronca senza mezzi termini: «Bersani fracassa nel suo intento di formare un governo». E in un’analisi dal titolo «L’errore di Napolitano», critica la scelta del Colle di dare a Bersani «un incarico dai margini così stretti». In Belgio Le Soir, il più prestigioso quotidiano in lingua francese, in un taglio basso in prima pagina registra senza accenti, «Italia: Bersani nell’impasse», considerando come la scommessa di Bersani fosse persa in partenza «data l’assenza di una maggioranza chiara al Parlamento», oltreoceano negli Usa Wall Street Journal e New York Times sparano a zero. «L’Italia incapace di formare un governo», titola il primo; «il fallimento delle consultazioni non sono una sorpresa», sentenzia il secondo. La prova d’appello è imminente: si spera in un recupero dei crediti… e della credibilità internazionale.