Il cardinale Martins: “Un Papa nero? La Chiesa non ha colore…”

La Chiesa “non ha colore”, il prossimo Papa potrà essere anche “africano o asiatico, non ci sono pregiudiziali” mentre servono “una riforma e un aggiornamento” della Curia come di ogni altra “istituzione composta di uomini” ma “sarà il nuovo Papa a
decidere”. Lo afferma il cardinale portoghese José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi, teologo, secondo indiscrezioni papabile nel
conclave del 2005 se non si fosse trovata una intesa definitiva su Joseph Ratzinger, in questi giorni alle Congregazioni generali, che hanno avuto inizio oggi nell’aula del Sinodo in Vaticano, come gli altri cardinali ultraottantenni.
Saraiva Martins spiega innanzitutto che cosa sono e a cosa servono le Congregazioni iniziate questa mattina nell’aula Paolo VI. “Alle congregazioni generali che presiedono al conclave – afferma – partecipano tutti i cardinali. Lo scopo è quello di approfondire per individuare i problemi più scottanti della Chiesa e della società contemporanea in modo da farli vedere a tutti i membri del collegio cardinalizio, anche a quelli che vengono da lontano. Sono riunioni fondamentali – prosegue – per scegliere la persona che secondo i porporati è quella più idonea a far fronte a queste sfide”. “Finita questa settimana – aggiunge – ma non so esattamente quanto durerà, comincia il conclave vero e proprio per la votazione. Quelli delle Congregazioni certamente sono giorni molto intensi – aggiunge – in cui ci si conosce bene, si individua il candidato per la successione, si tastano le reazioni e si scambiano impressioni, liberamente da parte di tutti”.
Quali saranno i temi che si affronteranno? “Quelli affrontati già da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, c’è sempre una continuità. Il problema numero uno è la famiglia,
poi i giovani, il problema della libertà, il problema della giustizia, tanti nostri fratelli sono oggetto di ingiustizia”. La linea di trasparenza avviata da Papa Ratzinger sarà
mantenuta? “Certamente, da questa linea molto chiara non si torna indietro ma è compito del prossimo Papa”. Un Papa che dovrebbe venire da quale area geografica? Anche alcune voci interne alla Chiesa hanno sostenuto che non sarebbe pronta per un Papa di colore. “La provenienza – replica Saraiva Martins – non ha nessuna importanza, la Chiesa non ha colori, non è bianca, né nera, né gialla. Né africana , né europea,
né asiatica. Il Papa può essere di qualsiasi colore”.