I figli dei “partiti del popolo” non sanno più capire le “sofferenze del popolo” (e lo ammettono pure)

I figli dei due grandi partiti di massa, il vecchio Pci e la vecchia Dc, non sanno più capire il popolo. Da Marx ai banchieri, da De Gasperi a Montezemolo. O peggio, da Marx e De Gasperi a Monti. Risucchiati dal voto, delusi dai risultati sia pure con due destini molto ma molto diversi. Nello stesso giorno hanno recitato il mea culpa, il Pd per la vittoria sfuggita di mano e l’Udc per il tracollo elettorale. Il paradosso è che entrambi hanno detto di non aver saputo “leggere” il disagio vissuto dalla gente comune, di chi fa la spesa al supermercato mettendo nel carrello solo i prodotti sottocosto, di chi ha sopportato un anno e mezzo di disagi, sofferenze e mortificazioni. Come se vivessero sulla luna. Casini non ha avuto il coraggio di presentarsi al vertice del partito, ma molti dei suoi gliele hanno suonate di santa ragione, accusandolo di non aver capito nulla quando ha deciso di appoggiare Monti e di aver tradito la tradizione politica democristiana che nulla aveva a che fare con il tecnopremier. Casini li ha gettati in braccio ai banchieri allontanandoli dalla fascia moderata e cattolica dell’elettorato. Bersani invece ha ammesso di essere caduto dalle nuvole e l’ha fatto candidamente a Otto e mezzo su La7: «Certamente è stata una botta», ha confessato, riferendosi al risultato del Pd molto al di sotto delle sue aspettative, «ma io sono piuttosto sereno perché credo di aver capito da dove viene la questione: dalla crisi profonda del Paese. E noi l’avevamo vista, avevamo capito quale era il problema ma purtroppo questa cosa non l’abbiamo saputa interpretare fino in fondo e ha investito anche noi». Roba da non crederci, il Pd, il partito del popolo, che non ha saputo capire che la classe operaia non stava certo in paradiso. «Certo – ha aggiunto – la vicenda è molto preoccupante soprattutto per il Paese ma se ci mettiamo ciascuno nelle condizioni di fare ciò che deve fare, il suo dovere, ne veniamo fuori». Difficile con i figli del popolo che disconoscono il popolo.