I big al Colle, l’ipotesi Grasso turba i sogni di Bersani. Da Napolitano c’è Grillo, tra poco arriva Berlusconi

Sale l’artiglieria pesante al Quirinale per la seconda ( e decisiva) giornata di consultazioni. Grillo inaugura e Bersani chiude, alle 18. Nel mezzo, il Pdl e la Lega che saliranno insieme a Berlusconi a conferire da Napolitano. Grillo per la prima volta ha varcato da qualche minuto la fatidica porta custodita dai corazzieri per entrare nella sala delle consultazioni. Secondo programma, Grillo chiederà al presidente della Repubblica di operare, con l’assegnazione di un incarico a qualcuno al momento ignoto, per la formazione di un governo del Movimento Cinque Stelle. La rivendicazione di Palazzo Chigi, spiegano al M5S, è una sorta di diritto che discende dall’essere il Movimento il più votato in Italia, e dunque alla Camera, se si escludono i parlamentari eletti all’estero. Sarà uno showdown?  Si complica intanto la partita di Bersani, partito con l’idea di volere un mandato pieno,  poi sceso a più miti consigli, disposto a un mandato esplorativo, e oggi disponibile a una passo indietro nell’ipotesi che sta tenendo banco in queste ore, sempre più concreta: un governo di scopo guidato da Piero Grasso, neoeletto presidente del Senato. Il Capo dello Stato non ha mai nascosto la sua preoccupazione per i dati economici del Paese e la volontà di dare presto vita a un governo di profilo senza ricorrere subito a nuove elezioni. La figura di Grasso potrebbe non dispiacere a quei grillini che già al Senato lo hanno votato. E l’idea non dispiace affatto a Silvio Berlusconi che non dimentica gli apprezzamenti che l’ex magistrato gli rivolse appena un anno fa per l’impegno del suo esecutivo nella lotta alla mafia.