Fumata nera tra Pd e grillini sulla fiducia. Ma i Cinque Stelle già prenotano la prima poltrona

Bocche cucite da parte dei senatori e deputati del Movimento 5 Stelle al termine della riunione di esponenti del gruppo parlamentare con la delegazione del Pd. I parlamentari a 5 stelle evitano i cronisti, non rispondono alle domande, neppure salutano: «Perché non ci parlate, anche questa è casta», protestano i giornalisti e solo a quel punto un senatore, Francesco Campanella, si ferma per dire la sua: «Prima ci facciamo un’idea poi commenteremo. E comunque abbiamo deciso di far sapere la nostra posizione sul blog», dice.  Di lì a qualche minuto, mentre il Pd già si scatena in una conferenza stampa dai toni trionfalistici, con Zanda, Calipari e Zoggia in veste di emissari presso i grllini, arriva finalmente il video che annuncia: «I nomi dei candidati del M5S alla presidenza di Camera e Senato saranno resi noti entro domani sera», spiega la capogruppo designata alla Camera Roberta Lombardi. «Nella serata di domani ci riuniremo e avremo i nostri nomi. Vedremo se la disponibilità e l’ascolto del Pd oggi dimostrato si tradurrà in nomi all’altezza», afferma Lombardi. Tradotto, in sintesi: alla presidenza della Camera andrà una grillina, forse la giovane Marta Grande, a quella del Senato uno del Pd. Un accordo propedeutico a quello possibile sul Quirinale. Ma sulla fiducia a un eventuale governo Bersani, per ora niente da fare: «Non ci fidiamo della classe dirigente del Partito Democratico, non possiamo votargli la fiducia», ha spiegato Maurizio Buccarella, neosenatore del Movimento 5 Stelle, al programma di Radio2 “Un Giorno da Pecora”. Lei quindi non vede possibilità da questo punto di vista? «No, io non vedo possibilità», ha ribadito.