Oggi il Pdl in piazza. Berlusconi: senza di noi Bersani non va da nessuna parte

Una nazione «moderna ed efficiente: credo che sia un sogno da realizzare e che gli italiani siano consapevoli della situazione reale del Paese e che quindi daranno il voto al Pdl». Così Silvio Berlusconi presenta l’iniziativa di oggi a Roma quando «alle 15, in piazza del Popolo – che diventerà per l’occasione piazza del Popolo delle Libertà – spero saranno in tanti, sono certo saranno in tanti», ha detto ancora l’ex premier. Il Pdl ha intenzione di ricorrere alla piazza per dimostrare il suo ruolo, la sua consistenza, il seguito che ha tra gli italiani, dimostrato peraltro da un risultato elettorale che alla vigilia non si pensava così buono. Il capo dello Stato ha dato  l’incarico di formare il governo al segretario del Pd Bersani, ed è anche a lui che si rivolge Berlusconi con la grande manifestazione di piazza del Popolo. Che in origine sarebbe dovuta essere una risposta a quello che Berlusconi e i parlamentari del Pdl hanno definito un attacco alla democrazia da parte di alcuni giudici politicizzati, con riferimento ai processi e alle inchieste che sempre più numerosi stanno chiamando in causa Berlusconi. Per l’ex premier e i vertici del partito si tratta di un tentativo di golpe della magistratura, un attentato alla democrazia, insomma una operazione per mantenerlo lontano dalla politica. Il partito sta muovendo la macchina organizzativa: saranno presenti parlamentari e amministratori a tutti i livelli. Previsti arrivi di militanti da tutta Italia. Dalla Calabria, ad esempio, dovrebbero arrivare oltre 70 pullman. Lo slogan è «Contro l’oppressione», l’obiettivo è riempire piazza del Popolo a partire dalle 15. In una lettera aperta a Forzasilvio.it, Berlusconi spiega che la protesta del Pdl è contro l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria, ma domani in realtà si parlerà soprattutto di economia e crisi politica, e naturalmente anche del “caso giustizia”. L’ex premier non cerca lo scontro, perché punta a un’ampia intesa, come ha spiegato, per formare un governo di concordia nazionale. «Senza di noi nessuna maggioranza è possibile. Bersani ne deve prendere atto – ha detto il leader del Pdl -. Abbiamo fiducia nella saggezza di Napolitano che con l’incarico a Bersani ha agito nel rispetto scrupoloso della costituzione che impone un percorso. Un percorso che è stretto e se Bersani non avesse i numeri per la fiducia il governo non può nascere e senza il coinvolgimento della nostra parte politica non è possibile creare una maggioranza». Berlusconi ha poi invitato Bersani a prendere atto «che ci sono tre forze di pari entità ma una di queste si è sfilata rifiutandosi di sostenere il governo guidato da lui, quindi la responsabilità incombe sulle altre due forze politiche. C’è bisogno di un governo stabile e operativo che affronti la situazione economica per proporre la fine della recessione e far partire la fase di crescita», ha concluso il leader del centrodestra italiano.