Bertinotti: il nuovismo non convince. E un servizio delle Iene conferma i suoi (e i nostri) dubbi

Il nuovo non è sempre migliore del vecchio o, meglio, nuovo e vecchio come categorie applicate alla politica fanno acqua da tutte le parti. Ad affermarlo è un politico di lungo corso e ormai in disparte, Fausto Bertinotti, intervistato da La Stampa. “Il nuovismo – afferma – è la scienza dei nullatenenti perché è una categoria così lassa che può essere maneggiata a qualsiasi fine , è applicabile sempre e ovunque. Per me è difficilmente interpretabile e scarsamente significativa, come tutti i concetti di cui non è sostenibile il contrario: si può essere contro il nuovo?”. Il problema, secondo Bertinotti, è che i “nuovisti” – ed è chiaro il riferimenti ai grillini, per i quali dice comunque di nutrire una accondiscendente attenzione – non sanno spiegare qual è il punto di rottura con il vecchio né quale tipo di società viene proposta. La forte motivazione a cambiare non basta, in definitiva, se “manca la critica delle cause”.

Molti gli esempi che avvalorano la tesi di Bertinotti. Tra i tanti il servizio delle Iene in cui Sabrina Nobile incalza i neodeputati della XVII legislatura per sottoporre loro domande all’apparenza innocenti ma che svelano appunto l’ignoranza e la preparazione approssimativa dei nuovi eletti. Un test che le Iene hanno applicato con successo al vecchio Parlamento ma i risultati non sono diversi. La figuraccia, insomma, è sempre in agguato. Così c’è l’on. Mosca (Pd) che afferma di non sapere nulla dello scandalo Vatileaks. L’on. Lauricella, sempre del Pd, che non conosce Netanyahu, il rampante democratico Matteo Orfini, uno degli esponenti più in vista dei Giovani Turchi di largo del Nazareno, che non sa dire chi siano i quattro evangelisti, o meglio se ne dimentica uno, Marco. L’on. Sciascia, Pdl, che non ricorda il nome di Gorbaciov, protagonista della Perestrojka. E l’incredibile performance dell’on. Crimì, Pd, che ritiene che la Peretsrojka sia attribuibile a Stalin e che fu, indubbiamente secondo lui, un “evento negativo”. Infine una deputata grillina non sa bene cosa sia la Bce e quale sia attualmente il ruolo di Mario Draghi. Anche nel nuovo Parlamento, allora, l’ignoranza regna sovrana? Forse sì, forse no. Ma il servizio giunge alle stesse conclusioni del ragionamento di Bertinotti: il nuovo, politicamente parlando, è una categoria inservibile, persino dannosa se brandita come arma risolutiva.

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/379048/nobile-interrogazioni-ai-parlamentari.html