Berlusconi: un accordo col Pd per uscire dalla crisi, ma la sinistra sa solo insultarci

Dopo il ricovero all’ospedale “San Raffaele” Silvio Berlusconi è tornato in campo nel pieno del suo vigore e ribadisce la soluzione proposta dal Pdl alla crisi: «Per uscire dalla recessione e ripartire verso lo sviluppo occorrono interventi forti, decisi e precisi, e soltanto un governo esperto, stabile e autorevole che scaturisca da un accordo tra il Pd e la nostra coalizione può realizzarli. Ci siamo dichiarati disponibili a questo accordo ma in cambio abbiamo ricevuto insulti, disprezzo, presidenti di sinistra alla Camera e al Senato, il rifiuto di una intesa su un presidente della Repubblica di garanzia. Una occupazione militare di tutti i vertici istituzionali – prosegue il Cavaliere – che contraddice quanto promesso da Bersani durante la campagna elettorale. Non possiamo accettarlo». Berlusconi sceglie il sito Forzasilvio.it per il suo messaggio. «Continueremo una mobilitazione permanente nelle istituzioni, nelle piazze, nei media – annuncia – Cominceremo sabato prossimo a Roma, manifestando tutti insieme contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica, contro l’oppressione giudiziaria. L’appuntamento è per le 15 in piazza del Popolo che diventerà la piazza del Popolo della Libertà». Poi, rivolgendosi ai 250 mila iscritti del sito, li ringrazia «per i tantissimi messaggi di vicinanza e di incoraggiamento che mi sono arrivati nei giorni in cui sono rimasto al “San Raffaele”. Il sapere di poter contare sulla stima e sull’affetto di così tanti amici è stata per me la medicina migliore. Sono tornato subito in campo – spiega – perché la situazione è grave. La prima preoccupazione è per la nostra situazione economica e sociale: i disoccupati continuano ad aumentare, nel 2012 hanno chiuso mille imprese al giorno, le nuove tasse volute da Monti strangolano famiglie e imprese». Nel messaggio di Berlusconi c’è però una buona notizia di cui rivendica la paternità: «Il nostro commissario europeo Antonio Tajani – scrive – ha ottenuto la disponibilità dell’Unione europea a tenere fuori dal Patto di stabilità il pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese. Una battaglia in cui ci siamo impegnati per oltre un anno, il cui buon esito consentirà di immettere liquidità e fiducia nel nostro sistema produttivo».