Il Pdl mette i paletti sul Colle: «Basta presidenti di sinistra». È uno stop alla riesumazione politica di Prodi

«Per il Quirinale il centrodestra non ha bisogno di chiedere a nessuno, e tanto meno alla sinistra, “candidati in prestito”, perché, dopo tanti Presidenti di un solo colore, ha invece diritto a rivendicare un candidato diverso e di altra estrazione». In una nota dettata all’ufficio stampa, il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, entra prepotentemente nel dibattito per la successione di Napolitano al Quirinale, nelle stesse ore in cui una delegazione del Pd incontra i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle al Senato per discutere delle presidenze di Palazzo Madama e Montecitorio. E la coincidenza non è casuale. Berlusconi intravede all’orizzonte un possibile “mercato” delle poltrone  e lo afferma senza mezzi termini: «Il centrosinistra – si legge nella nota firmata dal Cavaliere – è ormai diviso su tutto e questo non meraviglia più nessuno. Come non meraviglia la vera e propria guerra scatenata intorno al Governo e alla Presidenza delle Camere con l’obiettivo di sempre: il Quirinale. Ma che qualcuno – sottolinea ancora Berlusconi – per combattere questa guerra, faccia ricorso al centrodestra per farsene scudo, è addirittura grottesco. Quelle di cui parlano oggi i giornali sono solo beghe interne al Pd, inventate per mascherare l’eterna lotta di potere che, oggi come ieri, ha sempre caratterizzato la sinistra. Manovre meschine e strumentali che rivelano, una volta di più, quelle radici antiche che affondano in una ideologia mai rinnegata, e che ancora inquina quello schieramento». Tanto per intenderci, il Cavaliere di manovrine sotterranee per portare Prodi al Quirinale proprio non vuol saperne…