Basta biglietti omaggio ai politici, Malagò in odore di beatificazione. Grazie alla demagogia grillina…

Diciamo la verità, in questo momento ci vuole poco a strappare l’applauso e diventare popolari con un gesto dirompente e anti-casta: è bastato che il presidente del Coni Giovanni Malagò seguisse l’onda grillina, chiudendo alla consuetudine delle tessere e ai biglietti omaggio ai parlamentari per guadagnarsi l’approvazione ai più disparati livelli. La decisione è contenuta in un secco comunicato: «Il Coni comunica che, al fine di evitare strumentalizzazioni su favori e privilegi riservati ai Parlamentari della Repubblica, ha deciso di non rilasciare più la concessione della tessera riservata ad onorevoli e senatori per l’accesso alle manifestazioni sportive che si svolgono sul territorio nazionale». Malagò è persona degnissima, uomo di straordinarie capacità organizzative di cui il Coni aveva sicuramente bisogno. Sappiamo tutti però, si spera, che automaticamente questa iniziativa non servirà ad aggiustare i bilanci dello Stato, a sollevare i dati della disoccupazione e a favorire la crescita di un Paese in bilico. Se un deputato si pagherà d’ora in poi il biglietto della finale di Coppa Italia, il futuro non apparirà improvvisamente per questo più roseo, né le buste paga di un impiegato statale o di un insegnante si irrobustiranno. Eppure a quanto pare il gesto demagogico paga, se nelle scuole, sugli autobus, al bar, insegnanti e studenti, gente comune, frequentatore di stadi e non, hanno più o meno reagito con un «era ora» e applausi a gogò. Poco importa se per tutto l’anno il riscaldamento nelle scuole non funziona, se chiudono le imprese, i frigoriferi sono vuoti e l’accesso al credito è off limits. Tutto dimenticato solo perché i politici ora si pagheranno il biglietto in tribuna? Ecco perché questo gesto non ci appassiona. Facile, del resto, parlare, quando il “privilegio” lo perdono altri. A questo punto sarebbe coerente abolirle le Tribune autorità, ma per tutti. Sindaci, governatori, manager pubblici, consiglieri di municipio, vip. O basta far pagare un parlamentare per diventare popolari? Troppo facile così…. Come troppo facile è fare il corifeo di turno, come il numero uno della Lazio Claudio Lotito che si accoda dicendo «è un segnale giusto e in controtendenza con il sistema dei privilegi». Quelli degli altri naturalmente. A proposito, ma Malagò paga il biglietto quando va allo stadio?