Annunziata e l’insulto ad Alfano, la Rai chiede scusa. Il Pdl: «Non può fare la zarina rossa pagata dagli italiani»

«Mi dispiace molto per l’episodio della trasmissione In 1/2 ora. Fatte salve tutte le opinioni, nei programmi Rai nessuno deve sentirsi insultato o ospite sgradito. Anche a nome della presidente Tarantola esprimo rammarico per quanto accaduto». Lo dichiara il direttore generale Rai, Luigi Gubitosi in merito alla frase rivolta al segretario del Pdl: «Siete impresentabili». Per Gubitosi, «sono cose che non dovrebbero accadere a nessun conduttore e stupisce che sia successo ad una giornalista esperta come Lucia Annunziata». Cerca di difendere la sua giornalista il direttore di Raitre, Andrea Vianello: «È evidente che si tratta di uno spiacevole incidente da diretta, Lucia è una conduttrice competente e di grande passione politica che non fa sconti a nessuno e non nasconde le sue opinioni anche quando sono aspre. Ed è apprezzata anche per questo». Sostiene Vianello che «è stata la prima ieri a rendersi conto di aver sbagliato nell’uso del termine e se ne è scusata durante il programma. Tuttavia ritengo che, aldilà di come la si pensi e del rispetto della libertà di opinione dei nostri conduttori, non sia corretto che sul servizio pubblico una delle principali forze politiche sia definita “impresentabile” e quindi mi scuso con chi si è sentito offeso e mi spiaccio che il tutto sia accaduto su Rai3·

Secondo Maurizio Gasparri, «quello di Lucia Annunziata non è stato uno spiacevole incidente della diretta, ma un’autentica provocazione di una militante politica che insulta milioni di italiani a spese del Servizio pubblico. Prendiamo atto del fatto – aggiunge il senatore del Pdl – che i vertici Rai si siano rammaricati per quanto accaduto, ma non è sufficiente. Lucia Annunziata non può fare la zarina rossa pagata dagli italiani per insultare partiti ed elettori. Devono essere prese misure adeguate alla gravità di quanto successo». Duro anche Francesco Storace, «la Rai sculaccia Lucia Annunziata – scrive su Twitter il segretario de La Destra – Ma i giornalisti rossi continueranno a insultare gli avversari col canone pagato dai cittadini italiani».