Allestito il comignolo per le fumate. Padre Lombardi: sarà un conclave breve

È stato allestito il comignolo sulla Cappella Sistina che dovrà dare il segnale al mondo dell’elezione del nuovo papa con la “fumata bianca”. Poco prima di mezzogiorno tre vigili del fuoco del Vaticano, con indosso il loro elmo argentato, sono saliti sul tetto della Sistina, dalla parte sinistra dello spiovente, per fissare il comignolo in rame, alto poco meno di due metri. Pochi minuti per realizzare i lavori, immortalati dalle telecamere e dalle macchine fotografiche di giornalisti provenienti da tutto il mondo. In previsione della “fumata bianca”, che insieme al suono delle campane di San Pietro annuncerà l’elezione del successore di Benedetto XVI, i tecnici del Vaticano hanno collegato le due stufe in ghisa che si trovano nella parte anteriore della cappella Sistina e la lunga canna fumaria: serviranno per bruciare le schede e produrre le fumate, che saranno nere solo in caso di mancata elezione. Per ora, invece, niente prova di fumata, anche se le telecamere e i fotografi rimarranno in attesa. L’allestimento del comignolo sulla Sistina è uno degli ultimi passaggi tecnici per la preparazione dell’aula dove si riuniranno i cardinali a partire da martedì: nel 2005 il comignolo fu allestito cinque giorni prima dell’inizio del Conclave, segno che quest’anno i lavori stanno procedendo più velocemente. La messa “per l’elezione del Romano Pontefice”, in programma martedì 12 marzo, prima dell’apertura del Conclave sarà celebrata dal cardinale Angelo Sodano, decano del Collegio Cardinalizio. Il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti, ha spiegato che la data del 12 marzo per l’inizio del conclave è stata scelta dai cardinali con “una maggioranza inequivoca, non c’è stata discussione o divisione”. Lombardi ha voluto così smentire la presunta divisioni tra i cardinali che volevano anticipare e quelli che avrebbero preferito avere più tempo a disposizione per le trattative preliminari. “Le fumate – ha detto ancora Lombardi – ci saranno alla fine dei due scrutini della mattina e del pomeriggio e quindi normalmente “intorno alle 7 di sera e intorno alle 12”. Ma se l’elezione avviene al primo scrutinio del mattino o del pomeriggio “la fumata, che in questa caso è sicuramente bianca, ci sarà alla metà della mattina o alla metà del pomeriggio, intorno alle 10.30-11 o intorno alle 17.30-18”. “Il nuovo anello del pescatore – ha spiegato infine –  sarà identico a quello precedente ma cambierà il nome del Papa intorno all’immagine”. Non si prevede un conclave lungo, in linea con le precedenti esperienze. Nell’ultimo secolo “i conclavi sono stati tutti piuttosto brevi, 2-3-4 giorni”, ha aggiunto padre Lombardi. Il ritmo di votazione è talmente serrato che “la convergenza dei voti su un candidato, che appare capace di ricevere più consenso, è un processo che può avvenire piuttosto rapidamente”.