Alemanno dà il via alla riforma di Roma Capitale: i Municipi passano da 19 a 15

Con 32 voti a favore, 4 contrari e 4 astenuti l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera che ridisegna la mappa dei Municipi di Roma. In base a quanto contenuto nel Primo decreto di Roma Capitale devono infatti essere al massimo 15 e non più 19. Ciò ha comportato l’accorpamento del I Municipio (centro storico) con il XVII (Prati), del II (Salario-Parioli) con il III (San Lorenzo), del VI con il VII e del IX con il X, con la conseguente rinumerazione degli altri. «Questa decisione porta a una semplificazione del quadro amministrativo romano: meno municipi, quindi meno costi della politica, meno oneri burocratici ma dei municipi più saldi, forti, più credibili»,  spiega il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo il via libera del Consiglio all’accorpamento dei Municipi, aggiungendo il suo grazie «a tutti i gruppi che hanno lavorato responsabilmente per ottenere questo risultato». Comincia una nuova fase, «Roma Capitale è realmente compiuta», aggiunge. «Adesso appena Zingaretti sarà insediato gli scriverò una sorta di memorandum in cui sottolinerò quelle che sono le richieste di Roma Capitale nei confronti della Regione e al primo punto ci sarà sicuramente l’approvazione più rapida possibile della legge regionale su Roma Capitale». Unaltro elemento significativo «è la nascita della cosiddetta “city”, che sancisce il rapporto importante tra i due municipi del centro storico che rappresentano il cuore di Roma».