A viale Mazzini bersaniani in pressing su Gubitosi: Giovanni Floris trasloca su Raiuno?

Tira aria di spoil system anche a viale Mazzini. Il Pd starebbe in pressing sul direttore generale Luigi Gubitosi, per promuovere e traslocare su Raiuno Ballarò di Giovanni Floris, con la benedizione dei direttori di rete del primo e del terzo canale, Giancarlo Leone e Andrea Vianello. A rivelarlo il quotidiano La Notizia secondo cui sarebbe invece caduto in disgrazia Bruno Vespa, costretto a rimanere in seconda serata a Porta a Porta.

Intanto il Codacons ha depositato alla Corte dei Conti il dossier sugli sprechi Rai annunciato dall’associazione la scorsa settimana. «Abbiamo raccolto – spiega l’associazione – in un unico documento tutti i casi in nostro possesso relativi a spese sospette, costi esagerati, o malagestione dei fondi all’interno della tv pubblica, e li abbiamo sottoposti oggi al vaglio della magistratura contabile». Il documento redatto dall’associazione spazia «dagli elevati costi di alcune trasmissioni che hanno raccolto pessimi risultati in termini di audience, ai mega-compensi pagati a conduttori e ospiti dei vari programmi tv, ma affronta anche aspetti relativi alla gestione Rai, come gli appalti per le forniture, i rapporti di lavoro con dipendenti e funzionari, la creazione dei palinsesti, la raccolta pubblicitaria, ecc. Nel dossier anche un documento con cui un direttore di rete propone ad un produttore di dividere con lui il compenso pagato dalla Rai per una produzione. Ci aspettiamo ora una indagine a 360 gradi da parte della Corte dei Conti, affinché faccia chiarezza sulla gestione dei fondi raccolti dalla Rai attraverso il canone – spiega il presidente Carlo Rienzi –  Purtroppo siamo costretti a denunciare come la nostra attività a tutela dei soldi dei cittadini costi al Codacons la totale esclusione dai programmi Rai». I particolari del dossier verranno pubblicati da Panorama: i presunti sprechi (per un totale di circa 62 milioni di euro) vanno dall’ingaggio per l’ospitata di Jennifer Lopez al Festival di Sanremo 2010 ai costi per trasmissioni flop (1 milione e 350 mila euro per le tre puntate di Votantonio, chiuso dopo una puntata), agli appalti esterni, a cominciare da quello con la Endemol per Che tempo che fa.