Torna la leggenda metropolitana su Equitalia e il Cavaliere (ma nessuno ci crede più)

Non bisogna avere paura del fisco. E il fisco non deve trasformarsi in un mostro. «Uno dei primi atti che faremo sarà quello di riformare profondamente i poteri di Equitalia». Le parole di Berlusconi e Alfano finiscono per mettere di nuovo in fuorigioco sia il “centrino” sia la sinistra, ambedue incapaci di dare una risposta a un problema diventato enorme. Il Pd si chiude nel silenzio, per evitare gaffe. Casini, invece, tenta di uscire da “dietro le quinte”, dov’è costretto a stare da Monti, e cerca un po’ di visibilità accusando il Cav: «Berlusconi è incredibile. Prima ha creato Equitalia, adesso vuole abolirla». Una mossa furba: rispolvera una leggenda metropolitana – quella secondo cui la colpa di aver creato il nuovo Dracula è del centrodestra – confidando che la stampa nemica del Cavaliere riporti a caratteri cubitali le sue dichiarazioni. In sostanza, approfitta della situazione per abbandonare il ruolo di riserva e sentirsi protagonista in campo, sia pure per qualche minuto. Ma è troppo tardi, quella leggenda metropolitana non regge più, la verità è venuta fuori nonostante il silenziatore messo dai grandi giornali, gli stessi che per un anno hanno santificato Monti. Grazie al tam-tam del web, con alcuni blog a trainare la notizia (in primis, Qelsi, con un’analisi dettagliata sulla storia di Equitalia, documenti, cifre e date), è difficile che qualcuno ci caschi ancora: il servizio di riscossione era stato affidato a privati, in particolare ad istituti bancari. Nel 2005 Berlusconi lo fece tornare pubblico con l’istituzione di “Riscossione Spa”. Ma chi ha dato a Equitalia i poteri che oggi ha, è stato il governo Prodi nel 2006 con il famoso decreto Bersani-Visco consentendo alla stessa Equitalia di poter accedere a dati sensibili, come ad esempio i conti correnti bancari di ognuno. e obbligando anche la tracciabilità dei compensi. Ne è scaturita l’attuale situazione, quella che vede il fisco come carnefice. A tutto ciò si sono aggiunti negli anni i numerosissimi errori di Equitalia. Ma tutto questo Casini finge di non ricordarlo e il Pd finge che non sia mai accaduto, anche perché Bersani è candidato a premier. Meglio, quindi, gettare la croce su Berlusconi. Che continua a lanciare proposte, come quella di consentire ai cittadini di scaricare nella dichiarazione dei redditi scontrini e fatture. In questo modo tutto il nero emergerebbe e non ci sarebbe bisogno di fare i raggi “x” a ogni cittadino italiano. Anche questo fa paura a Casini e Bersani. Che fino a oggi non hanno partorito una sola proposta.