Sorpasso in cinque regioni. Il Pdl: «Berlusconi ha fatto il miracolo». Alfano: risultato straordinario

«Il giaguaro gode di ottima salute», sono le prime parole di Daniele Capezzone. Sussurri e grida. Una lunga giornata di  spoglio elettorale all’insegna di continui colpi di scena iniziata con l’euforia nel centrosinistra, che sperava di avviarsi a una vittoria piena alla Camera e al Senato in base ai primi dati degli instant poll: lo scenario fornito da Sky, attraverso l’istituto Tecné, e dalla Rai, con l’istituto Piepoli dava Bersani avanti con circa il 35% e Pdl e Lega attestati attorno al 29%. Sette punti di distacco che vengono vanificati dalle prime proiezioni Rai per il Senato che vedono la coalizione di centrodestra in vantaggio: la prima rilevazione si attesta, alle ore 16,30, intorno al 31% per Pdl e Lega e al 29,5 per il centrosinistra. Il vantaggio della coalizione guidata da Berlusconi si consolida proiezione dopo proiezione: alla quarta proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai, al Senato la coalizione di centrodestra è al 31%, mentre il centrosinistra è al 30,4%. Il sorriso si spegne, per un po’, al centrosinistra. I dati provenienti dalle singole regioni erano confortanti, con Sicilia, Lombardia, Veneto a confermare il vantaggio del Pdl e della coalizione, sia pure sul filo di lana. Tutto è, naturalmente, provvisorio e da via dell’Umiltà il portavoce Daniele Capezzone è il primo a dichiarare che si è ancora nell’ambito della «pura fiction». Ma non può non rilevare che «ad ora l’unica novità è il miracolo Berlusconi con il sostanziale raddoppio dei consensi rispetto all’inizio della campagna elettorale». Nel frattempo giungono i primi dati del Viminale a ridimensionare l’avanzata del Pdl e rilevando un 33 a 28 con coalizioni invertite, primo centrosinistra e Berlusconi ad inseguire. Ma nel frattempo arrivano i risultati- chiave di regioni fondamentali per gli equilibri al Senato -Veneto, Lombardia, Puglia, Campania e Sicilia a confermare il trend positivo del centrodestra.  Secondo i dati della prima proiezione Piepoli per Rai in Lombardia, il centrodestra è in vantaggio al Senato con il 38,8%, il centrosinistra è al 27,6%, il Movimento 5 stelle è al 18,3%, la Lista Monti è all’11,1%. Rivoluzione civile è all’1,1%. Gli altri partiti sono al 3,1%. Il centrodestra è in testa in Veneto e Campania, rispettivamente con il 32.9% e il 36.1%. Seguito dal centrosinistra con il 24.9% nel Veneto e il 28.7% in Campania. Il Movimento 5 Stelle è rispettivamente al 23.8% e al 22.5%. La lista Monti all’11.9% in Veneto e all’8.3% in Campania. Anche la Puglia è per ora nella mani del  centrodestra, che guida quando è stato completato lo scrutinio di oltre il 25% delle sezioni (1.006 su 4011). Il Pdl risulta il primo partito col 31,14%, mentre la coalizione di centrodestra ha il 35,30. Il secondo partito è il Movimento 5 stelle col 23,18. Al centrosinistra il 28,15%: al Pd 19.74, a Sel il 6.90, al Centro democratico 1.50. Quando sono state scrutinate più della metà delle sezioni elettorali coi voti per il Senato, in Sicilia il centrodestra è in testa col 32,8%, seguito dal M5s di Beppe Grillo che fa il boom col 29,2%. Il centrosinistra è per ora al 28% mentre Con Monti per l’Italia è al 5,9%. Debacle per il magistrato siciliano Antonio Ingroia: la sua lista è al 2,6.

Angelino Alfano in serata ha commentato il voto parlando di risultato “straordinario”. ha ringraziato i milioni di elettori che hanno creduto nel centrodestra e nel Pdl anche se tutto “li induceva a non crederci”. Ha ringraziato anche Silvio Berlusconi la cui performance è stata determinante per il risultato conseguito. “Siamo maggioranza relativa al Senato”, ha detto il segretario del Pdl precisando che prima di avere il risultato definitivo della Camera, dove il centrodestra (28,1%) tallona da vicino il centrosinistra (29,2%), non avrebbe detto nulla sulla sua candidatura a premier né su un eventuale scenario di grande coalizione. Infine Alfano ha anche sottolineato che quello di Monti si è confermato un “centrino”.