Silvio ha preso troppi voti. Torna il cacciatore Woodcock

Rieccolo. Il magistrato anglo-partenopeo, che scimmiotta Marlon Brando motociclista in Fronte del Porto e che ha trovato la notorietà ritagliandosi il vestito di magistrato dei vip e in particolare dei politici – che ha indagato, arrestato e sbattuto in prima pagina senza ottenere condanne – torna all’attacco di Berlusconi. L’ accusa è di aver finanziato il movimento del senatore De Gregorio, che nel 2006, presidente della commissione difesa in quota centrosinistra, lasciò l’Idv per passare al centrodestra. A seguito di quel cambiamento di fronte – in controtendenza perché la maggioranza restò al centrosinistra e a sostegno del governo Prodi – secondo Woodcock Berlusconi fece avere a De Gregorio dei fondi per rilanciare il suo movimento e traghettare i suoi consensi elettorali al centrodestra. Vedremo se l’accusa non risulterà totalmente priva di fondamento. Comunque, dimostrare che esista un fatto penale – il magistrato ipotizza il reato di finanziamento illecito ai partiti – è tutto un altro affare. Sarà la centesima volta che un magistrato – uno dei soliti, perché i nomi ricorrono – aprirà un fascicolo sul presidente del Pdl con l’unico risultato – e forse l’unico scopo – di risbatterlo sulla prima di Repubblica, Fatto e Corriere con l’accusa di essere un corrotto o un corruttore. Così, giusto il tempo necessario perché nessuno si dimentichi l’immagine che giornalisti e magistrati (non tutti, ma un gruppetto di entrambe le categorie che lavora politicamente insieme) gli hanno cucito addosso. Il reato di Berlusconi è aver rovinato nuovamente i piani del Centrosinistra e dei suoi alleati mercatisti che già pensavano di avere l’Italia in tasca. Il nemico che pensavano di aver ucciso era solo ferito di striscio ed è tornato a morderli con zanne nuove. Quindi sono stati richiamati in servizio i “cacciatori” perché ricomincino a mettere trappole e ricarichino i fucili. Chissà che sarebbe successo a Berlusconi se fosse riuscito, con un misero 0,4 per cento in più, a prendere anche il premio di maggioranza alla Camera…