Sel dice no all’intesa con il professore: noi mai con lui al governo

L’asse post-voto tra Monti e Bersani che si va profilando non piace a Nichi Vendola, il principale alleato del Pd, che si mette di traverso: “Bersani sa bene – avverte il leader di Sel – che in una esperienza di governo o entra Vendola o entra Monti. Bersani sa benissimo che un conto è cercare l’intesa su riforme costituenti e decisive e un conto, invece, è il governo del Paese. E lì la strada per me è impraticabile, perché è impossibile trovare un compromesso con Monti sull’agenda politica e sociale. Il montismo è sicuramente una versione più colta e sobria di una cultura conservatrice”. Antonio Ingroia invece sfrutta subito a proprio vantaggio il flirt a distanza tra Bersani e il Professore:”Bersani ha fatto la sua scelta. Quella di stare dalla parte dei poteri forti tutelati da Monti anziché dei cittadini senza potere che evidentemente siamo solo noi a tutelare. Gli elettori ne prendano atto”. Roberto Maroni lascia su twitter il suo commento: “Bersani si dice prontissimo a collaborare con Monti. Che c’entri una certa banca di Siena? Più dell’onor poté l’inciucio…”. Infine Giorgia Meloni ironizza sulla corsa a Berlino degli avversari: “Bersani come Monti: a venti giorni dal voto non gira l’Italia ma vola a Berlino. Sta prendendo anche lui le ultime indicazioni per la campagna elettorale?”.