Sarkozy jr infiamma Twitter rompendo le scatole a papà (anche sulle nozze gay)

Settemila follower (anche padre, madre e il Paris Saint-Gérmain) per Louis Sarkozy che impazza su twitter dispensando perle di saggezza domestiche, racconti di serate a teatro, aperitivi con gli amici condite con con qualche errore di ortografia. Peccato che si cimenti pure con la politica e stuzzichi il padre sul terreno minato dei matrimoni gay. «Personalmente sono d’accordo», ha twittato il Sarkò junior  infilandosi a gamba tesa nelle polemiche che queste settimane hanno diviso l’opinione pubblica francese dopo il via libera dell’assemblea nazionale alle nozze tra omosessuali. Classe ’97, occhiali da secchione, accademia militare negli Usa, il figlio minore dell’ex presidente francese e della bella Cécilia, ha preso troppo sul serio il motto “mai farsi prevaricare” dall’ingombrante papà, fino a schierarsi con il nemico François Hollande.  Solo un divertissement? La “personale” posizione del rampollo, che ha fatto il giro del mondo in rete,  non è passata inosservata e non deve essere piaciuta a Sarkozy senior, che ha fatto del no alle unioni gay un pilastro della sua campagna elettorale per le presidenziali. Costretto spesso a riparare alle intemperanze pubbliche del figlio quindicenne. In piena campagna elettorale per le presidenziali il monello si divertì insieme a un compagno a tirare due biglie e un pomodoro sulla guancia di una poliziotta di guardia all’Eliseo. Un finimondo che si concluse con le scuse pubbliche del presidente alla malcapitata. Una tegola per l’immagine familiare del  leader dell’Ump (già in difficoltà nella sfida con Hollande), poco digerito dall’opinione pubblica e inviso alla stampa. Tanto che una vignetta sull’episodio ritrasse Nicolas mentre rimprovera il ragazzo dicendogli «Sai Loulu, lo zio Vladi (Putin, ndr) dice che avresti dovuto mirare una giornalista dell’opposizione». Eppure nella foto del profilo Louis ha scelto come sfondo l’immagine del padre trionfante durante il comizio al Trocadero del primo maggio, tra la Torre Eiffel e lo sventolio delle bandiere francesi. Basterà per farsi perdonare? Per ora fanno quei “matusa” di mamma e papà tacciono. Contenta, sicuramente, Carlà che in tante occasione si è detta favorevole alle nozze e alle adozioni da parte di coppie gay sfidando il conservatorismo del marito.