Roma sarà invasa per il conclave del nuovo Papa, Alemanno chiama Monti: «Servono risorse subito»

Nei giorni clou del conclave a Roma “potrebbero esserci molte più persone di quando Benedetto XVI salì al soglio pontificio”. La previsione del sindaco di Roma Gianni Alemanno non nasconde preoccupazione, anzi, il possibile arrivo di migliaia di pellegrini è un evento assolutamente positivo per la città. Ma è necessario arrivarci preparati, sottolinea il sindaco, dopo avere partecipato al comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. «Siamo pronti ma perché la macchina possa partire bisogna sapere le date precise del conclave. Ci serve un meccanismo flessibile: possiamo partire dai numeri dell’intronizzazione di Benedetto XVI, ma potrebbero esserci molte più persone», ha precisato il sindaco, che spiega di avere avuto contatti con il sottosegretario Catricalà e il prefetto Pecoraro, in attesa di parlare con il ministro dell’Interno: «Alla città servirebbero 4,5 milioni e attendiamo che il governo ci dica quante risorse è disposto a stanziare e in quale forma». I numeri saranno imponenti: «Ancora non è possibile fare una stima degli arrivi attraverso le prenotazioni nelle strutture ricettive e non sarà possibile farlo fino a quando non si sapranno le date precise del conclave», ha aggiunto il sindaco, che  incontrerà gli albergatori e gli operatori del turismo “per avere qualche indicazione e per concordare meccanismi di accoglienza perché si migliori al massimo la qualità di questi servizi” in vista dell’afflusso di persone attese per gli eventi collegati alle dimissioni di Papa Benedetto XVI e al conclave che nominerà il nuovo pontefice.