Big in campo per il rush finale, caccia all’indeciso. Berlusconi salta Napoli a causa di una congiuntivite

Dimmi dove “chiudi” e ti dirò chi sei. Ultime ore al cardiopalma per candidati, staff elettorali, volontari e addetti stampa prima del silenzio elettorale di mezzanotte. In attesa della conferenza stampa su Rai Due dei tre big candidati premier (Berlusconi,  Bersani, Monti) piazze, borghi e teatri e cinema sono contesi dai partiti per l’appello finale live. Non farà la differenza, non sposterà voti decisivi, ma il rito della chiusura ufficiale è intoccabile, come le pastarelle della domenica. Mentre sulla rete impazzano i video amatoriali sul meglio e il peggio di questa ruvida maratona elettorale, tra giaguari, cagnolini e master, i leader si dividono l’Italia.  Silvio Berlusconi ha deciso invece di non prendere parte al comizio di chiusura a Napoli. All’ex premier, a quanto si apprende, sarebbe stato sconsigliato di andare per i problemi causati da una forte congiuntivite e dovendo poi partecipare questa sera all’appello finale in tv.Berlusconi si collegherà a Napoli per un videomessaggio  con la manifestazione alla Mostra d’Oltremare a Napoli (ore 17). Alfano e Schifani, invece,  presidiano la Sicilia e chiudono a Le Ciminiere di Catania) per lanciare gli ultimi fendenti reduce dal faticoso e redditizio recupero record ai danni del Pd di Bersani. Che, invece, gioca in casa e opta per il Teatro Ambra Jovinelli di Roma (alle 17,30), sicuro che gli avversari «si squaglieranno come neve al sole». Niente gazebo al freddo e al gelo per il sobrio Monti che vuole «estrarre i riformisti dai due poli e combinarli con qualcosa di fresco» e chiude la sua prima campagna politica al calduccio del teatro La Pergola di Firenze (dandosi il cambio con Matteo Renzi). Sceglie l’ex piazza rossa del Concertone del Primo Maggio a San Giovanni, il focoso Grillo che «vuole mandarli tutti a casa» con un pienone davanti alla statua di San Francesco, ultima tappa del suo tsunami-tour per lo stivale. È suspense per il giallo sulla presenza di Celentano. Preferisce la maratona on the road Fratelli d’Italia: a partire dalle 15 Giorgia Meloni sarà a bordo di un bus a due piani, scoperto, per “toccare” le principali piazze della capitale prima della conclusione al Salone delle Fontane all’Eur (ore 19). Marciare divisi per colpire uniti: Ignazio La Russa, invece, sarà a Palermo (ore 18) mentre Guido Crosetto chiude a Bergamo (ore18). Tutta lombarda la chiusura di Bobo Maroni che si dividerà tra Varese (18,30), Brescia (21)e Bergamo (21,30). Pier Ferdinando Casini da Cuneo (15,30) volerà a Torino (17,30) per rientrare nella capitale alle 21  (Spazio 900). Opta per la terra di Vendola Gianfranco Fini che conclude la campagna di Fli al Cinema Royal di Bari (19,30). Sottotono la chiusura a Terlizzi del governatore pugliese, nel mirino per la foto-scandalo pubblicata da Panorama. Vero globettrotter l’ex pm Antonio Ingroia che da l’Aquila si sposta a Cagliari per tornare in serata a Napoli.