Obama dà una lezione alle Merkel: «Gli States non tifano per nessuno». Altro che aiutini ai tecnici…

«Gli Stati Uniti non sono preoccupati del voto. L’Italia resterà sempre un grande alleato». L’ambasciatore Usa in Italia David Thorne da Washington torna sulle elezioni italiane dopo la rettifica a Repubblica, che lunedì aveva riportato una conversazione di Thorne, interpretandola come un sostegno a un governo di centrosinistra. L’ambasciata americana ha trascritto il testo integrale dell’intervento di Thorne per smentire l’ipotesi di un sostegno per una parte politica o per l’altra. Oggi è arrivata l’ennesima dichiarazione. Alla domanda se si sente preoccupato per l’esito del voto in Italia, il diplomatico ha ribadito un secco «No», citando la visita del presidente Napolitano da Obama a conferma delle ottime relazioni bilaterali e della assoluta neutralità della Casa Bianca. In serata, poi, la Casa Bianca offre un contentino a Palazzo Chigi, ma senza entrare nel merito: «L’Italia ha fatto grandi progressi con il premier Monti, avviando riforme ambiziose per rafforzare l’economia e la crisi dell’euro: sarà importante per il prossimo governo mantenere lo stesso slancio», dice il portavoce della Casa Bianca, Caitlin Hayden, alla vigilia dell’incontro tra Obama e Napolitano. Tutt’altro stile, rispetto a Berlino, che fa un tifo sfegatato per Bersani e Monti. Il ministro dell’Economia del governo tedesco, Wolfgang Schäuble, arriva a dire in un’intervista che gli italiani non dovrebbero ripetere l’errore già fatto e non continuare a votare il presidente Berlusconi. Dichiarazioni che, secondo Altero Matteoli, «provano come la Germania tema un governo italiano con la schiena dritta e come, invece, preferisca un’Italia a sovranità limitata affidata all’accoppiata Bersani-Monti pronta a genuflettersi ancora alla potenza tedesca. Al contrario – nota il senatore del Pdl – noi garantiamo agli italiani di tenere sempre la schiena dritta in Europa e soprattutto nei rapporti con la Germania battendoci per un’Unione Europea solidale, non egoista e per la parità dei diritti degli Stati membri». Il collega di partito Sandro Bondi ha invece presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere «quali iniziative il presidente Monti ed il ministro Terzi intendono assumere nei confronti del governo tedesco per evitare che pesanti e ingiustificate intromissioni di governi stranieri possano alterare e condizionare il corso dell’attuale campagna elettorale e per tutelare la piena sovranità dell’Italia».