Napoli diserta l’ultimo comizio di Bersani. Nel Pd tira già aria di resa dei conti

Piazza del Plebiscito mezza vuota. Per dirla con la propaganda del Pd, mezza piena. Comunque vogliate vederla, le immagini del vuoto ratificano il flop del comizio napoletano di Pier Luigi Bersani. La Napoli che è stata roccaforte rossa dai tempi del sindaco Valenzi alla Iervolino passando per l’era di Bassolino. L’ultimo comizio in piazza del Partito democratico (Bersani domani sarà presente a Roma a una serie di iniziative “diffuse” cioè in scuole, uffici pubblici e piccoli teatri) si è trasformato nella fotografia di un partito debole, se non addirittura spaccato. Tra i blogger vicini alle cose dei “democrat” viene citato anche uno dei responsabili del fallimento della manifestazione: il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, big del Pd campano, che avrebbe scelto di non mobilitare il suo potente apparato sul territorio. Un avvertimento ai bersaniani che, subodorando il tranello, hanno disposto strategicamente il palco dietro una serie di gazebo che hanno fatto da recinto per la folla, contribuendo ad accalcare la gente rendendo l’effetto (almeno per i fotografi e gli operatori televisivi) di una piazza piena. A poco serve il video di Bersani che canta O surdato nammurato con i militanti partenopei. Il flop è sotto gli occhi di tutti.

Tanto che persino il sito di Repubblica è stato costretto a riconoscere le inattese dimensioni del fiasco del partito democratico. «Buon afflusso di cittadini – scrive il sito web del giornale di De Benedetti – ma il colpo d’occhio è assai diverso da altri, più affollati, comizi degli anni scorsi. Improponibile poi il confronto con il discorso di Berlinguer al Plebiscito a metà degli anni ’70, quando la piazza era gremita». Bersani e Berlinguer, paragone improponibile.