“Monti humour”: il video sul prof simpaticone è un mezzo fallimento

Dall’austerità compassata all’ironia involontaria… ma travolgente.  È sbarcato sulla rete Monti humour, la compilation di battute, freddure e gaffe collezionate dal premier in questo anno. La trovata  non è il prodotto della fantasia di internauti buontemponi ma dello staff del professore per accreditare l’immagine leggera e simpatica del grigio Monti. Il video di un minuto, pubblicato sul canale youtube Scelta Civica, è accompagnato dalla didascalia “l’ironia sobria di Mario Monti in una raccolta delle battute più cliccate sul web”. Scarno, quasi amatoriale, il montaggio sembra più un autokilleraggio per evitare di finire stritolati nella rete dove da settimane superMario è il più gettonato, strapazzato, fotomontato, fotoshoppato. Il filmato si apre con una canzoncina tipo candid camera, l’immancabile simbolo elettorale su sfondo bianco con la scritta “Monti Humour” e la faccina di Mario che si muove a tempo di musica. Nemmeno gli sgommati avrebbero potuto fare di meglio. Poi si procede con gli spezzoni delle perle montiane che fanno impallidire le storiche gaffe di Mike Bongiorno. Si va dal “Possiamo andare più decisamente a fondo, cioè nel senso positivo… scusate” con risate di accompagnamento al “Non stiamo staccando la spina, non sapremmo se essere un rasoio o un polmone artificiale” pronunciato alla conferenza stampa di presentazione del suo governo, fino al “Commuoviti pure, ma correggimi”, bisbigliato all’orecchio della Fornero in lacrime. Al calo di consensi nei sondaggi i guru di Scelta Civica rispondono con un Monti in versione Zelig, cercando di sfruttare i meccanismi virali del web per costruire il nuovo profilo easy del senatore a vita. Che però non spicca per umorismo e autoironia. Solo pochi giorni fa si è molto arrabbiato con Crozza per aver detto che dei candidati montiani “il più povero possiede la Kamchatka”. «Di solito è molto spiritoso mi piace moltissimo anche quando non imita Bersani, ma qui ha detto una buffonata. Abbiamo terremotati poveri, gente che si è dedicata al volontario mi spiace che sia così pateticamente disinformato…». In questa occasione deve essersi ricordato del consiglio del guru delle campagne elettorali di Obama, David Axelrod. “Be aggressive”,  gli ha raccomandato il consigliere del presidente Usa ingaggiato per l’occasione. Aggressione dei concorrenti e massiccio utilizzo delle tecnologie social per sbaragliare gli avversari, capito? Il titolo “Monti Humour, puntata 1”  fa presumere che al primo video  ne seguiranno altri. Basta aspettare. Intanto consigliamo ai registi di setacciare tra le pieghe della comparsata del premier a La Repubblica delle idee quando, intervistato dalla coppia Scalfari-Mauro, non fa che sorridere, gigioneggiare, ironizzare come un Berlusconi qualsiasi. Quanto durerà la crisi? «Un tempo ragionevole…», risponde sorseggiando un bicchiere d’acqua, «di certo non si risolve “irrorando liquidità” all’economia» con il prode Eugenio a fare da spalla, «si ricorda l’Italia da bere di Craxi? E ancora, «se un giorno rinascesse la vecchia Democrazia cristiana, che non è né un auspicio né una previsione, sarei abbastanza addestrato per essere vice, vice, vice segretario». E le labbra si assottigliano, quasi una fessura di andreottiana memoria.