Milan-Inter, un derby molto politico che potrebbe portare punti e voti…

Domenica ore 20,45, Stadio “Meazza”, nel pieno del turno elettorale si gioca Milan Inter. Un derby non solo calcistico ma per molti aspetti anche elettorale. Il primo a buttarla in politica, qualche giorno fa, era stato Massimo Moratti, patron nerazzurro, che commentando a SkySport il passaggio di turno in Europa League contro il Cluj e rispondendo a un domanda su derby, non si era sottratto a una battuta su Silvio Berlusconi: “Fa bene a motivare la squadra così…ricordiamoci che poi domenica si vota!”. Appunto, domenica si vota e si vota anche lunedì e quel che succede in campo e sugli spalti potrebbe avere il suo “peso” politico: da una parte il Cav in tribuna, come al solito disteso, che esulta, chissà, alle prodezze di El Sharawi e di super Mario Balotelli, pronto a incassare un successo calcistico per trasformarlo in rendita elettorale.  Sull’altra sponda la famiglia Moratti, orientamento centrosinistra, un ramo in cui la Letizia, ex sindaco di Milano, è in decisa minoranza. Milly Moratti moglie del patron dell’Inter, è attivista politica ambientalista, cognata dell’ex sindaco di Milano Letizia e con un curriculum che non lascia dubbi. È stata candidata alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni comunali di Milano del 2001, dove con la lista Verdi ottenne il 4,2% dei voti. Nel 2001 è stata consigliere comunale con la sua lista dei Verdi-Arancia. È stata rieletta nel 2006 all’interno della lista Ferrante per l’Unione. Ha aderito al Pd  accettando di candidarsi per l’assemblea costituente nazionale tramite le elezioni primarie. Il 12 aprile del 2011 ha presentato al Teatro Smeraldo, alla presenza del candidato Sindaco Giuliano Pisapia, la lista civica Milly Moratti per Pisapia e in seguito ha difeso il sindaco dalle accuse della cognata Letizia. Il derby elettorale c’è tutto, un “cripto-confronto tv” – per chi segue da casa da tutta Italia – anche in piena pausa di riflessione. I bioritmi attuali dei due schieramenti non lasciano dubbi, con mister Allegri sul carro trionfale del Milan a far sorridere il Cav e portare alle stelle tifosi-elettori; e un dimesso Stramaccioni, strapazzato e sconfitto a Siena. Balotelli o Boateng? Cassano o Milito? Bersani o Berlusconi?