Lombardia: Maroni in vantaggio, Ambrosoli insegue a quattro punti

A un terzo delle sezioni scrutinate, Roberto Maroni è in testa in Lombardia. In Lombardia il candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli, che era abbastanza quotato e veniva dato dai sondaggi appaiato a Maroni, al momento rappresenta una clamorosa sorpresa in negativo per il centrosinistra. In base alla quinta proiezione di Piepoli per la Rai, l’aspirante governatore di Lega e Pdl è al 42,4%, mentre Ambrosoli è al 37,2%. Indietro Silvana Carcano del Movimento cinque stelle al 14,3%, Gabriele Albertini per la lista Monti si ferma al 4,8. Le proiezioni sembrano essere confermate anche dai primi dati reali. Guardando alle 2776 sezioni scrutinate su 9233 vediamo che Maroni è al 42,9 e Ambrosoli al 38,9. «Abbiamo molte ragioni per essere contenti», ha detto Ambrosoli salutando sostenitori e giornalisti al teatro Litta. «Comunque sia è solo l’inizio». Maroni dal canto suo, sin dal primo pomeriggio si è trasferito  nella sede leghista di via Bellerio per attendere il risultato delle elezioni. Oltre al segretario della Lega sono già presenti anche il presidente Umberto Bossi e altri dirigenti del Carroccio. Il candidato governatore del centrodestra non ha ancora rilasciato dichiarazioni, ma il clima generale che si respira è di ottimismo. Per l’ex governatore Roberto Formigoni se dovesse vincere Maroni in Lombardia «ci sarà un governo all’insegna della continuità perché noi abbiamo proposto negli anni ai cittadini il modello di buon governo che abbiamo realizzato. In questi diciotto anni i cittadini hanno mostrato di gradire la qualità dei servizi. È chiaro che innovazioni andranno portate: mi riferisco al sostegno per le piccole medie imprese e le famiglie, altrimenti la Lombardia rischia grosso». Poi Formigoni su Twitter ha scritto: «L’ondina arancione è destinata a rimanere nelle mura daziarie di Milano».