Lazio, Storace presenta il suo programma “sociale”

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Francesco Storace hanno presentato al Tempio di Adriano il programma elettorale del candidato governatore alle Regione Lazio. La nuova avventura elettorale comincia con un programma che spazia per quattro macroobiettivi come l’abolizione dei privilegi della politica, l’abolizione del commissariamento della sanità, la riduzione del carico fiscale ad imprese e cittadini e lo sviluppo delle politiche sociali. “Un capitale chiamato Regione” è il titolo del programma di governo in sedici punti, per un totale 67 pagine. «La mia sarà una Regione molto appassionante – ha detto uno Storace emozionato alla platea -, rifiutiamo la rassegnazione alla vittoria della sinistra. Siamo in campo e possiamo vincere questa battaglia». Gli ha fatto eco il primo cittadino: «Contiamo su di te Francesco, il declino in questa Regione può finire, e può finire con te», lo ha incoraggiato Alemanno, mentre Assunta Almirante ha commentato: «Ho sentito nel programma cose giuste ed elevatissime, oltre che una gran voglia di fare. Dobbiamo tirarci su, c’è troppo degrado morale e finanziario. Storace ce la farà».

La presentazione del programma è stata introdotta dal portavoce della coalizione di centrodestra Marco Marsilio. In platea anche Maurizio Gasparri, Irene Pivetti, Mario Baccini e altri esponenti politici del centrodestra. Tra i punti salienti del programma l’azzeramento dell’Irpef sui redditi fino a 28 mila euro e il dimezzamento dell’Irap per le imprese agricole e manifatturiere. In caso di aumento del costo della benzina, diminuzione del bollo auto. Storace ha ribadito poi che «chi tra politici e dirigenti vorrà dotarsi di un auto blu con autista dovrà pagarsela con il suo lauto stipendio, perché le auto oggi in dotazione alla Regione serviranno ad accompagnare i cittadini più disagiati». Prevista poi una rivoluzione normativa unificando le norme in testi unici per superare il labirinto burocratico. Ad esempio, con l’approvazione di un testo unico sul commercio e regolamentazione dei saldi. E poi anche il potenziamento della Banca Impresa Lazio (Bil), la lotta all’usura e politiche per la sicurezza.

Il candidato governatore punta molto sul potenziamento della raccolta differenziata, adozione di una strategia di rifiuti zero, e stop a nuove discariche «per non avere più terra contaminata nei nostri territori». Sulla sanità, ci sarà l’attivazione di ottomila posti letto residenziali, riduzione del numero delle Asl da 12 a 8 per arrivare a 6 entro fine legislatura (una a Roma e cinque per le Province), abbassamento dei tempi d’attesa e creazione di un’anagrafe della fragilità per identificare le persone più bisognose. Riproposizione della carta senior per consentire ai pensionati sociali di viaggiare gratuitamente nei mezzi pubblici, per avere sconti e buoni acquisto. Attivazione dei baby bond, ovvero un fondo per ogni bambino che nascerà. Previsto il mutuo sociale per l’acquisto e il riscatto della prima casa nonché la costruzione di quartieri-giardino. Sui trasporti, Storace ha promesso una “cura del ferro”, agevolazioni per chi sviluppa la mobilità pedonale, nuove tariffe per il Tpl e incentivazione delle auto elettriche. Sarà istituito un ufficio regionale per la tutela del benessere dell’animale che gestisca il randagismo e sarà potenziato il servizio veterinario regionale.