La sinistra delusa ora invoca Matteo Renzi. E su twitter parte il tiro a bersaglio contro Bersani…

E man mano che le proiezioni confermavano la “sorpresa” del Senato, cioè il vantaggio del centrodestra in quattro regioni-chiave come Lombardia, Veneto, Puglia  e Campania (e la Sicilia quasi aggiudicata allo schieramento di Berlusconi) nelle file della sinistra cresceva un’invocazione che è anche un j’accuse alla classe dirigente e all’apparato: dov’è Matteo Renzi? Perché non abbiamo provato a “smacchiare il giaguaro” con lui? Perché le primarie sono andate come sono andate? Ma non l’avevate capito che era l’unico in grado di fermare da un lato Berlusconi e dall’altro Grillo? Ed ecco che la sinistra italiana, che avrebbe voluto festeggiare già alle 15,05 del pomeriggio, si è ritrovata more solito a recriminare sugli errori fatti. Ufficialmente per una utile “riflessione”. Ma era chiara la delusione che si respirava nella sala stampa del Pd. Renzi è stato indicato come fattore che avrebbe potuto cambiare del tutto il gioco da Gad Lerner e da Bruno Manfellotto (ospiti dello speciale su La7 di Enrico Mentana). Ma anche su twitter il cinguettio che ha coinvolto il sindaco di Firenze è stato possente. Un solo leit motiv univa i diversi tweet: tutto questo non sarebbe successo se avesse vinto Matteo anziché Pierluigi. Ma in tanti non si sono fermati a questa constatazione. In tanti hanno scritto di avere un sogno: dimissioni di Bersani e Matteo Renzi candidato premier. Solo che bisognerà aspettare le prossime elezioni… Ci si sono messi anche i vip: Asia Argento ha detto che avrebbe votato Renzi a occhi chiusi, Red Ronnie le ha fatto eco: con Renzi sarebbe stato tutto diverso. E Mila Spicola, che non è una vip ma una qualunque, ha tirato le somme: “Sono come quelle vecchie zie che ogni tanto si svegliano e dicono sempre la stessa cosa: “che’?Nun ve l’avevo detto de vota’ Matteo Renzi?”.