La proposta-choc di Berlusconi: «Ridaremo agli italiani tutto quello che hanno pagato per l’Imu»

«Restituiremo agli italiani, come risarcimento, tutto ciò che hanno pagato per l’Imu sulla prima casa». La proposta-choc di Silvio Berlusconi irrompe nel confronto politico, piega le ginocchia al Pd e al “centrino” e costringe a focalizzare il dibattito elettorale sui contenuti e sulle proposte. «Il rimborso – annuncia il Cavaliere – avverrà sui conti correnti o in contanti agli sportelli postali. L’amministrazione finanziaria (cioè io, se Alfano mi confermerà come ministro) invierà la lettera al contribuente che per la prima volta tornerà a sorridere». Berlusconi anticipa le (rituali) critiche che gli verranno fatte, dando subito la risposta sulla copertura finanziaria di tutta l’operazione: «Il costo è di quattro miliardi. Abbiamo già pensato come recuperarli: l’accordo per la tassazione delle attività finanziarie dei cittadini italiani in Svizzera. La liquidità necessaria sarà anticipata, se necessario, dalla Cassa Depositi e Prestiti». E’ un passo fondamentale per ricostruire il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini, messo in crisi – sottolinea il leader del centrodestra – dagli scandali dei vecchi mestieranti, dal discredito della cattiva politica e dal sovvertimento della volontà degli elettori attraverso l’insediamento del governo tecnico. Ma non solo, «cancelleremo definitivamente l’Imu, toglieremo in cinque anni l’Irap, non ci sarà nessun aumento dell’Iva e nessuna patrimoniale», il contrario quindi di quanto vogliono la sinistra e i centristi montiani. In merito invece alla copertura strutturale, è prevista la revisione delle accise su giochi, scommesse e tabacchi, tutti beni non di prima necessità. La conclusione: «Nel nostro cuore siamo sicuri di essere vicini a un risultato storico… siamo sicuri di vincere»,