La Monti-band come i Brutos. A Casini tocca la parte di quello che prende gli schiaffi

«Facciamo i portatori di sangue», ripete a ogni occasione Pierferdinando Casini. In realtà, nella Monti-band, il leader Udc più che donare il sangue si è ricavato il ruolo di chi prende gli schiaffi. Come Gianni de I Brutos, il gruppo musicale degli anni Sessanta, incassa ceffoni da tutte le parti. Ceffoni metaforici, ma non meno brucianti. Prendete la nota di Francesco Pionati, segretario nazionale dell’Alleanza di Centro. «Tra due settimane sarà chiaro a tutti come Casini abbia scientificamente distrutto l’Udc, salvando dal naufragio solo gli uomini-zerbino, cioé i più fedeli perché più incapaci, Ben altro poteva essere il ruolo dell’Udc se condotto al di fuori delle logiche personalistiche, imposte da Casini, che hanno dissolto il partito rendendolo del tutto residuale».

Rancori tra post-democristiani? Forse, ma Pierferdinando riesce a mettere d’accordo tutti (contro di lui). Oggi anche Oscar Giannino ha rifilato uno schiaffo a lui e uno al presidente della Camera: «Con Fini e Casini non andrei neanche allo zoo. Sono la vecchia politica». Persino Fiorella Mannoia, la cantautrice romana, rossa di chioma e di pensiero (testimonial di Rivoluzione Civile), gli ha dedicato un twitt che è un altro sganassone: «Ma se uno lo chiama idiota sbaglia?». Riferimento a un’intervista dove il leader Udc, per argomentare il suo no ai matrimoni gay ha evocato un paragone con la pedofilia. Almeno il suo ruolo di difensore della fede gli ha fatto avere la benedizione vaticana? Neanche per sogno. Recentemente Avvenire gli ha rifilato molto più che un buffetto. Il quotidiano dei Vescovi lo ha infatti accusato di dire parole ambigue sulle unioni tra coppie gay dopo che il segretario Udc aveva detto che «si può pensare di definire i diritti civili della convivenza».

Preso a schiaffi dagli ex Dc, dalla destra, dalla sinistra, persino dalla Chiesa, a Casini non resta che il precetto evangelico, ma che in politica non porta da nessuna parte, porgere l’altra guancia.