La Francia di Hollande anticipa l’Italia di Bersani & Vendola: sì alle nozze gay

Prove tecniche per l’eventuale Italia di Bersani e Vendola. Nella Francia del loro nuovo “punto di riferimento” – quel François Hollande che per qualche settimana (prima che sbagliasse una serie di mosse, crollando nei sondaggi) era diventato il nuovo leader dei progressisti europei, l’uomo capace di spazzare via Sarkozy dall’Eliseo – c’è stato il primo sì alle nozze gay. Bisognava dire qualcosa di sinistra ed è stato scelto il tema delle unioni tra omosessuali. L’assemblea nazionale francese ha approvato l’articolo della legge sul matrimonio per tutti che riguarda appunto le nozze gay. In particolare, i deputati francesi hanno adottato l’articolo chiave del progetto di legge sul matrimonio e l’adozione da parte delle coppie omosessuali, che elimina l’esigenza di una differenza tra i sessi come condizione fondamentale per il diritto al matrimonio. L’articolo 1 del progetto di legge, su cui si dibatterà ancora per diversi giorni, è stato votato con 249 voci a favore e 97 contrari. La legge sul matrimonio per tutti era stata una delle principali promesse della campagna elettorale del presidente François Hollande. Ora è una delle promesse elettorali di Vendola, che hanno trovato terreno fertile in Bersani anche se il leader del Pd, per evitare contraccolpi nel voto, ne parla con prudenza. Specie se è necessario allearsi, nel day after delle elezioni, con i montiani, a loro volta chiusi tra voglia di laicismo e tentazioni democristiane. Per adesso, dunque, meglio per tutti (dal Pd a Sel) godersi la svolta di Hollande.