Il premier rumeno paragona Berlusconi a Ceausescu. Da che pulpito viene la predica…

“Berlusconi è un incubo, è come Ceausescu”. A parlare è il primo ministro rumeno Victor Ponta che, intervenendo a un incontro della fondazione dalemiana ItalianiEuropei, ha fatto il tifo per la vittoria di Bersani. Berlusconi non se l’è presa, e ha replicato con una battuta: “Io come Ceausescu? Bene, almeno potrei avere i poteri che non ho mai avuto”. Ma chi è Victor Ponta? In pratica da quale pulpito viene lanciata l’accusa a Berlusconi di assomigliare a un sanguinario dittatore? Victor Ponta proviene dalle file del partito comunista, anche se ha poi rinnegato quell’ideologia. Le Figaro lo definisce un “contorsionista della politica” per le frecciate contro l’Europa e per la spregiudicatezza con cui in Romania ha portato avanti il progetto di creare una nuova classe dirigente. Il nuovo premier rumeno è inoltre accusato di aver copiato circa 300 pagine della sua tesi di diritto ma lui, nonostante le prove fornite dall’università di Bucarest, respinge ogni responsabilità. Ma questo è solo un dettaglio rispetto al fatto che Ponta per liberarsi del presidente Basescu attraverso l’impeachment ha modificato la legge sul refreenudm che avrebbe dovuto confermare la destituzione e che è stato dichiarato nullo per mancato raggiungimento del quorum. Non contento Ponta ha anche ridotto i poteri della Corte Costitizionale preoccupando Europa e Stati Uniti per la eccessiva disinvoltura con la quale gestisce gli affari istituzionali del suo paese con scarso rispetto di quelle che l’Ue ha definito “le pietre fondanti della democrazia europea”. Insomma non proprio un campione dei diritti, non proprio il soggetto più titolato per demonizzare i leader di altri paesi.