Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio

Il Papa lascia il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. L’annuncio è stato accolto da un silenzio pieno di smarrimento. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. Ha chiesto che si indica un conclave per l’elezione del successore. L’Ansa ha annunciato la notizia con un flash delle 11,46 che in pochi minuti ha fatto il giro del mondo. La “ingravescentem aetatem” cioè l’età avanzata è stato il motivo che, ha detto il Papa, lo ha indotto a lasciare. Questo l’annuncio: “Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”.

Tra le tantissime reazioni, in Italia e all’estero, all’annuncio del Papa significativa quella dei frati di Assisi  che si sono subito raccolti in preghiera sulla tomba di San Francesco: “Preghiamo per il Santo Padre e per la Chiesa in questo particolare momento storico”. Il portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi sta tenendo una conferenza stampa sull’annuncio a sorpresa del pontefice e ha spiegato che il Codice di diritto canonico prevede che la rinuncia al pontificato sia libera e debitamente manifestata e non si richiede che qualcuno la accetti. Per padre Lombardi, dunque, il Papa si è attenuto al Canone. Il portavoce del Vaticano ha fatto anche notare che già nel libro intervista “Luce del mondo” a una domanda sulle dimissioni il Papa aveva risposto che “ci si può dimettere in un momento di serenità o quando non ce li sa fa più ma non si può scappare”. È immaginabile una situazione del genere?, viene a ancora chiesto nel libro e Ratzinger risponde: “Sì quando un Papa giunge alla consapevolezza di non essere più in grado di svolgere l’incarico affidatogli allora ha il diritto e il dovere di dimettersi”. Padre Lombardi ha anche anticipato le domande sulla sorte futura del Papa e ha spiegato che non parteciperà al conclave ma continuerà a risiedere in Vaticano dedicandosi alla preghiera e alla riflessione.